(Pascal Deloche/AP Images)

Quali pentole vanno bene per il piano a induzione

Con quelle nuove è facile capirlo, ma non è detto che quelle che avete già non vadano bene: c'è un trucco per scoprirlo

(Pascal Deloche/AP Images)

Sempre più persone decidono di sostituire i fornelli a gas col piano a induzione. I vantaggi sono diversi: non ci sono i rischi di avere una fiamma viva in casa, il calore non si disperde e quindi i cibi cuociono più velocemente, e, cosa per molti più importante, il piano è decisamente più facile da pulire. L’unico limite è quello del costo, perché mediamente i piani a induzione costano più di quelli a gas (considerate anche il nuovo contratto che potreste dover fare per la fornitura di energia elettrica), e perché non è detto che le pentole che si usavano sui fornelli a gas siano adatte ai piani a induzione, su cui si possono usare solo pentole costruite con materiali ferrosi. Insomma, bisogna considerare che al costo della cucina potrebbe aggiungersi quello di un nuovo set di pentole.

Come funzionano i piani cottura a induzione
I piani cottura a induzione funzionano grazie alle correnti generate nel metallo della pentola da un campo magnetico prodotto da una bobina che sta dentro il fornello. Il campo magnetico induce correnti elettriche sul fondo del recipiente, che scorrendo generano calore. Perché questo processo funzioni in modo efficiente è necessario che la pentola (o qualsiasi cosa decidiate di mettere sul piano a induzione) sia di un materiale “magnetico”, e cioè che subisca gli effetti del campo magnetico generando correnti elevate e quindi molto calore. Non ci si scotta le mani a toccare i piani a induzione accesi proprio per questo. I materiali che funzionano bene con i piani a induzione sono il ferro e le leghe ferrose, come per esempio l’acciaio o la ghisa. L’alluminio invece — di cui è fatto per esempio il fondo di molte padelle antiaderenti — non va bene, e neanche le pentole in ceramica, pietra, rame o altri materiali non ferrosi.

Oltre ad assicurarvi che il materiale delle pentole che avete in casa sia adatto, verificate anche che il fondo sia perfettamente piatto perché altrimenti le correnti elettriche indotte dal campo magnetico rischiano di essere troppo deboli.

Come capire se le vostre pentole vanno bene su un piano a induzione
Se dovete comprare una pentola per un piano a induzione dovete solo accertarvi che abbia sul fondo il simbolo convenzionalmente usato per l’induzione (quello nell’immagine). Non è detto tuttavia che le pentole che avete già in casa non vadano bene, anche se non hanno il simbolo dell’induzione. Se doveste avere pentole molto vecchie, per esempio, c’è un modo per scoprire se funzioneranno sui piani a induzione: avvicinate una calamita al fondo e se attacca significa che la pentola è adatta. Perché, come detto, è costruita con materiali “magnetici”.

Ora Consumismi ha una sua newsletter, gratis

Per chi dovrà fare acquisti per la nuova cucina, abbiamo selezionato le pentole adatte più acquistate, più apprezzate (e recensite) e meno costose tra quelle che si trovano su Amazon.

Adattatori
Se avete già deciso che volete rimandare l’acquisto di nuove pentole, forse l’unico acquisto che vi interessa è quello di un adattatore. Si tratta di un disco di metallo che si mette sul piano a induzione e sotto la pentola, e che fa da “tramite” tra i due: l’adattatore cioè si riscalda grazie alle correnti generate dal campo magnetico del fornello, e per conduzione scalda la pentola. Su Amazon si trova a una ventina di euro. Può essere utile anche in altri casi per esempio se non potete concepire di fare il ragù in un contenitore che non sia il tegame in coccio che vi ha regalato vostra nonna, ma in generale non è una soluzione definitiva valida.

L’adattatore infatti costituisce un passaggio ulteriore che aumenta la dispersione di energia e quindi annulla il vantaggio principale delle piastre a induzione che scaldano i cibi molto velocemente proprio perché il calore fornito è molto elevato. Inoltre è comunque un oggetto rovente con cui forse preferireste non dover avere a che fare ogni volta che cucinate. Può tornare utile anche se non volete sostituire la vostra moka, che quasi certamente non andrà bene per il piano a induzione (ci arriviamo).

Le padelle
Tra le cose che potreste scoprire di dover sostituire prima di passare al piano a induzione ci sono le padelle antiaderenti, il cui fondo è talvolta fatto in alluminio e quindi non adatto. Tra le più vendute su Amazon abbiamo selezionato tre padelle con almeno cento recensioni, almeno quattro stelline di media e consegna con Amazon Prime. Tutte sono prodotte da marchi noti e autorevoli nel loro campo.

Madame Petravera di Aeternum (uno dei marchi di Bialetti) esiste in sette dimensioni: la più piccola ha un diametro di 22 centimetri, la più grande di 32. Il prezzo va da 12 a 26 euro. Il set da due padelle costa 36 euro, quello da tre 40 euro.

Il modello Aria del marchio Moneta esiste in sei dimensioni, dai 20 ai 30 centimetri di diametro, e costa tra i 22 e i 30 euro. Tra i motivi per sceglierla c’è il grazioso color azzurrino. Il set con due padelle e due casseruole costa 79 euro.

La padella Ingenio di Lagostina esiste in tre dimensioni (22, 24 e 28 centimetri) e non ha il manico, che va comprato a parte (costa 15 euro) se non lo avete già preso per altre pentole della stessa linea. I vantaggi sono che è più facile da pulire, si può mettere in forno e occupa meno spazio in generale. La più conveniente è quella da 28 centimetri che costa 15 euro. C’è anche il set di padelle da 3, 6 e 10 pezzi.

Set di pentole
Facendo la stessa ricerca online per i set di pentole, nel caso dobbiate metter su una cucina da zero, abbiamo trovato le linee Smart, EuforiaSfiziosa e Briosa di Lagostina, tutte adatte al piano a induzione. I prezzi vanno da 80 euro per 5 pentole Smart a 206 euro per 24 pezzi (inclusi anche coperchi e mestoli vari) di Sfiziosa. Un altro set da 10 pezzi (compresi i coperchi) che si possono usare sul piano a induzione è quello di Deik, che costa 90 euro. O ancora il set da 5 pezzi di Karcher che costa 70 euro.

Altre cose
È molto probabile che la pentola a pressione che avete, se ce l’avete, sia già adatta ai piani a induzione: abbiamo controllato le prime trenta più vendute su Amazon e lo sono tutte (nel dubbio comunque fate una verifica). La caffettiera che avete invece è molto probabile che non vada bene. Infatti la tradizionale moka Bialetti – la più famosa e diffusa, considerata la caffettiera per antonomasia – è fatta di alluminio e su un piano a induzione non si scalda abbastanza per fare bollire l’acqua e fare il caffè.

Bialetti, però, produce anche diverse caffettiere in acciaio che possono essere usate su piani a induzione. Lo stesso fanno diversi altri produttori di caffettiere, tra cui anche Alessi (i cui costi però sono decisamente alti). Ne abbiamo parlato approfonditamente qui, ma in breve tra le caffettiere Bialetti, i modelli adatti al piano a induzione sono Venus (26 euro) , Musa (28 euro) e Moka (29 euro). Bialetti sconsiglia comunque di usare qualsiasi caffettiera piccola sui piani a induzione, quindi sceglietene una da tre o più persone.

***

Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google.