Mikhail Mishustin è il nuovo primo ministro russo

(AP)
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La Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato la nomina di Mikhail Mishustin come nuovo primo ministro. Mercoledì l’ex primo ministro Dmitry Medvedev e tutti i ministri del suo governo si erano dimessi dopo che il presidente Vladimir Putin aveva annunciato la sua intenzione di tenere un referendum per introdurre cambiamenti significativi alla Costituzione, dando più poteri al Parlamento e al governo e togliendoli proprio al presidente. Questa mossa è stata vista da molti analisti come un tentativo di restare al potere anche dopo il 2024, quando scadrà il suo secondo mandato presidenziale consecutivo, l’ultimo consentito dalla Costituzione.

Medvedev aveva detto di essersi dimesso per dare a Putin il necessario margine di manovra per introdurre i cambi alla Costituzione annunciati poco prima, ma non in dissenso con la decisione del presidente. Mikhail Mishustin è un tecnocrate di 53 anni poco conosciuto che negli ultimi dieci anni ha lavorato come capo dell’agenzia russa che si occupa di tasse, e che sembra non avere esperienza e profilo sufficienti per agire in maniera indipendente dal presidente. La sua nomina è stata indicata mercoledì dal presidente e approvata giovedì dalla Duma con 383 voti a favore su 424, 41 astensioni e nessun voto contrario.

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