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  • lunedì 13 Gennaio 2020

Cory Booker si è ritirato dalle primarie dei Democratici statunitensi per le elezioni presidenziali del 2020

Cory Booker, 50enne senatore del New Jersey, si è ritirato dalle primarie dei Democratici statunitensi per le elezioni presidenziali del 2020. Con un comunicato diffuso oggi ai suoi sostenitori, Booker ha spiegato di non ritenere più possibile una sua vittoria alle primarie, anche a causa degli scarsi risultati ottenuti fin qui dalla sua campagna e dalle crescenti difficoltà a raccogliere fondi per finanziarla.

In particolare, Booker ha spiegato che non essendosi qualificato per il prossimo dibattito televisivo dei candidati non avrebbe potuto fare affidamento sulla visibilità che gli avrebbe portato, e ha aggiunto che gli impegni intorno all’impeachment per Donald Trump nei prossimi mesi lo costringeranno a rimanere a Washington impedendogli di fare campagna elettorale altrove (ma è un argomento che Booker esagera un po’, e che in ogni caso vale anche per Warren, Sanders, Klobuchar e Bennet, tutti senatori e ancora in corsa).

Booker, afroamericano ed ex popolare sindaco di Newark (una volta salvò la sua vicina di casa da un incendio), era considerato alcuni anni fa uno dei politici più promettenti del Partito Democratico, ma non è riuscito a trasformare questa sua popolarità in un vero consenso elettorale. Booker aveva costruito i primi anni della sua carriera politica come sindaco di Newark, presentandosi come un moderato di sinistra con posizioni forti sui diritti civili ma sensibile alle esigenze di imprese e commercianti.

Dopo il suo il ritiro, i candidati alle primarie dei Democratici ancora in corsa sono 12, sei di questi si sono qualificati al prossimo dibattito televisivo e tra loro ci sono i pochi con concrete possibilità di vittoria: Bernie Sanders, Joe Biden, Elizabeth Warren e Pete Buttigieg.

(Aaron P. Bernstein/Getty Images)