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  • lunedì 6 Gennaio 2020

In un’università in India alcuni uomini mascherati hanno attaccato professori e studenti con bastoni e mattoni, ferendo almeno 42 persone

In un’università di Nuova Delhi, in India, alcuni uomini mascherati hanno attaccato professori e studenti con bastoni e mattoni, ferendo almeno 42 persone. L’attacco, secondo i testimoni, è avvenuto tra le 19 e le 20 di domenica al campus della Jawaharlal Nehru, un’università prestigiosa: gli assalitori hanno distrutto finestre e danneggiato i dormitori, pronunciando slogan nazionalisti e induisti. Secondo gli studenti, appartenevano a un’organizzazione studentesca nazionalista indù, un’ideologia che il presidente indiano Narendra Modi condivide e cerca di affermare nel paese. L’organizzazione ha negato di essere coinvolta nell’attacco.

I motivi dell’attacco non sono chiari ma, come riporta il New York Times, tra gli studenti proteste per l’aumento delle tasse e inoltre gli studenti hanno detto che gli assalitori hanno preso di mira soprattutto studenti che si erano dichiarati contrari alle politiche nazionaliste di Modi; nelle ultime settimane c’erano state grosse proteste più generali da parte degli oppositori di Modi, in particolare a causa di una controversa legge sulla cittadinanza che dovrebbe facilitare la regolarizzazione degli immigrati non musulmani provenienti da Pakistan, Bangladesh e Afghanistan. Nel corso delle proteste c’erano stati almeno 20 morti e centinaia di arresti.

– Leggi anche: L’India che vuole Narendra Modi

I vetri rotti dell'università (AP Photo/Altaf Qadri)
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