Calendari belli per il 2020, fuori dallo smartphone

Uno che vi dice quando c'è la luna piena, un paio che dovrebbero mettervi di buonumore e altri che andranno bene anche per il 2021

Grazie agli smartphone potremmo benissimo vivere senza calendari fisici, ma come succede con gli oggetti di cancelleria ce ne sono di molto belli, che “arredano”. E poi, per alcuni, segnare un appuntamento o un’altra cosa da ricordare scrivendola a mano aiuta la memoria, così come avere sempre davanti agli occhi, attaccata a un muro, la lista delle cose da fare.

Per questo abbiamo messo insieme una lista di calendari per il 2020: calendari che si possano toccare, dato che il periodo giusto per acquistarli è arrivato.

Il calendario di David Shrigley
David Shrigley è un artista britannico con un umorismo dissacrante, fa vignette per il Guardian e se siete passati da Londra tra il settembre del 2016 e il marzo del 2018 potreste aver visto la sua scultura Really Good in Trafalgar Square: è una grande mano con il pollice alzato, un pollice molto molto lungo. Sul sito di cancelleria Paperchase si può acquistare il suo calendario per il 2020 per 10 sterline. Le sue illustrazioni dovrebbero aiutarvi ad affrontare una giornata piovosa sdrammatizzando.

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Un lunario
Edizioni Sido è una piccolissima casa editrice che esiste dal 2016 e fa libri d’artista, libri illustrati e alcuni esperimenti letterari. L’anno scorso aveva fatto una specie di anti-calendario ideato dal fumettista Tuono Pettinato, un «calendario generico», totalmente inutile, che probabilmente stava simpatico a chi non sopporta agende e simili: per ogni mese c’era un foglio bianco con delle scritte nere che genericamente descrivevano il mese in questione. Il calendario di quest’anno è meno controcorrente, ma è comunque originale: per la precisione è un lunario, e per ogni giorno dell’anno dice come sarà la Luna, se piena, crescente o calante. Segnala anche le eclissi. Disegnato dall’illustratrice Laura Anastasio, costa 15 euro ed è molto bello.

Le vignette del New Yorker
Alcuni calendari di questa lista c’erano già in quella che avevamo fatto l’anno scorso: il passaggio di 12 mesi non li ha resi meno belli, ci piace anche la versione del 2020. Tra questi rientrano sicuramente i calendari del New Yorker. Il più bello, secondo noi, non si trova più sul sito italiano di Amazon: è la scatoletta che contiene un foglietto per ogni giorno dell’anno, ciascuno con una vignetta della rivista. C’è ancora sul sito americano di Amazon comunque. Poi c’è anche la versione da appendere, con una pagina per ogni mese e la possibilità di scriverci sopra, ma ha molte meno vignette. Costa 16 euro.

I calendari di Hajime Okamoto
Hajime Okamoto è un illustratore giapponese noto per i suoi disegni di animali – gatti, in particolare – e per i suoi calendari. In Estremo Oriente il 2020 è l’anno del topo, quindi uno di quelli che ha fatto quest’anno è appunto pieno di topi. Ma c’è anche la versione con i gatti e quella con gli animali marini. Non c’è un’edizione italiana, ma su eBay potete trovare quella originale; se i venditori hanno tante recensioni (più di cento) e molto positive, potete fidarvi.

Il calendario di Bojack Horseman
Per i fan della serie animata più apprezzata degli ultimi anni – la redazione del Post si divide tra questa categoria di persone e un gruppetto che non ha mai capito cosa ci fosse di tanto interessante in un cavallo che parla – esiste il calendario di Bojack Horseman. Le illustrazioni scelte mese per mese sono inedite. Costa 12 euro.

Un calendario familiare
Cioè uno di quei calendari da tenere in una stanza comune, ad esempio, in cucina e dove segnare gli impegni di ciascun membro della famiglia, nella sua colonna. Una redattrice del Post a casa sua ha sempre visto il Mom’s Calendar della vignettista americana e autrice di libri per bambini Sandra Boynton, ma ce ne sono tanti diversi. Ad esempio questo, molto semplice, quest’altro di Mafalda, e questo dei Peanuts.

Calendari belli ma costosi, da regalare
Non sono stati pensati specificamente per il 2020, ma vanno benissimo per l’anno prossimo così come per qualsiasi anno futuro: i calendari perpetui di Enzo Mari. Ne avevamo già parlato, e lo rifacciamo perché sono sempre belli e sono pure una buona idea per fare un regalo di Natale. Mari li disegnò tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta per Danese Milano. Sono tutti e tre molto più costosi di un calendario di carta, ma, se consideriamo come prezzo di un calendario qualsiasi 15 euro, si può dire che in più o meno una decina d’anni con questi si ammortizza l’investimento e poi si ha per sempre un calendario gratis.

Il più vecchio dei tre è il calendario Bilancia (1959), che appunto assomiglia a una bilancia di legno ed è da appendere. Si può acquistare sul sito di Danese Milano a 92 euro, e ce n’è uno in vendita su eBay a 78 euro.

Poi ci sono Formosa (1963), sempre da appendere, e Timor (1967), di plastica e da tenere su una scrivania; costano 152 e 124 euro sul sito di Danese, ma si possono trovare a prezzi minori altrove, per esempio sul sito del negozio Design Republic ma anche da un rivenditore di Amazon. Tutti e tre sono adatti a chi in un calendario cerca una forma di disciplina – bisogna regolarli ogni giorno, come vecchissimi orologi.

Da sinistra, il calendario Formosa e il calendario Timor di Danese Milano

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