Palazzo Chigi, durante il Consiglio dei ministri del 15 dicembre 2019 (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Il governo salverà la Banca Popolare di Bari

Spenderà 900 milioni di euro per comprarne delle quote, mentre si discute di cosa sia andato storto nella vigilanza della Banca d'Italia

Palazzo Chigi, durante il Consiglio dei ministri del 15 dicembre 2019 (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Domenica sera il governo ha approvato un decreto per salvare la Banca Popolare di Bari, una delle più grosse banche del Sud Italia. In base al decreto, il governo darà 900 milioni di euro a Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa del ministero dell’Economia, per finanziare Mediocredito Centrale (una banca controllata dal ministero dell’Economia) che poi li verserà alla Banca Popolare di Bari per comprarne delle quote.

Venerdì la Banca d’Italia aveva deciso di commissariare il consiglio d’amministrazione della Banca Popolare di Bari per via della cattiva gestione finanziaria e dei troppi crediti deteriorati, cioè dei mutui o prestiti che hanno poche possibilità di essere riscossi. Da tempo la Banca era considerata in difficoltà, tanto che aveva chiuso il 2018 con perdite per 420 milioni di euro e la forte riduzione del valore delle proprie azioni. Un articolo di Repubblica ha ricostruito la sequenza di ispezioni che la Banca d’Italia ha condotto dal 2010, per cercare di capire come mai nonostante i controlli si sia arrivati al commissariamento. Nel corso di queste ispezioni, la banca è stata costretta a rinnovare i suoi organi dirigenziali e poi a togliere dai suoi libri contabili più di un miliardo di euro di crediti deteriorati.

Tra i vari problemi, sembra ci sia l’acquisizione nel 2014 di Banca Tercas, una banca abruzzese in difficoltà, dopo che lo Stato aveva già provato a salvarla con una ricapitalizzazione. Secondo Repubblica, non è chiaro come mai dopo un’ispezione del 2013 in cui erano stati riscontrati vari problemi, la Banca d’Italia non avesse imposto nuove sanzioni alla Banca Popolare di Bari: l’ipotesi è che c’entri appunto il salvataggio di Banca Tercas.

La procura di Bari sta svolgendo varie indagini sulla Banca Popolare di Bari. Una di queste, per ora senza indagati né ipotesi di reato, è stata aperta per via di una lettera della Consob, l’autorità garante della borsa, secondo cui la Banca non aveva fornito le informazioni richieste sulla situazione dei conti. Un’altra riguarda l’acquisizione di altre banche, tra cui Banca Tercas.

(ANSA/CENTIMETRI)

I fondi per salvare la Banca Popolare di Bari saranno presi dal fondo del ministero dell’Economia destinato «alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali». Nel lungo termine l’obiettivo sarebbe di costituire una nuova banca di investimento mettendo insieme le acquisizioni fatte dal Mediocredito Centrale.

In un’intervista con il Corriere della Sera Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e capo politico del Movimento 5 Stelle, che in passato aveva criticato molte operazioni di salvataggio delle banche, ha parlato di nazionalizzazione: «Se lo Stato deve mettere soldi per salvare i conti correnti, dobbiamo fare in modo che quella banca sia nazionalizzata. Il nostro progetto è la banca pubblica degli investimenti».