(Xinhua/Xu Lingui)

Le Cascate Vittoria sono quasi prosciugate

La grave siccità di queste settimane in Zambia ha trasformato uno dei luoghi più spettacolari al mondo in una parete rocciosa

(Xinhua/Xu Lingui)

Le cascate Vittoria sul fiume Zambesi in Zambia, sul confine con lo Zimbabwe, sono uno dei luoghi naturali più famosi dell’Africa meridionale, e ogni anno attraggono migliaia di turisti. È un posto spettacolare: il fronte delle cascate è lungo più di un chilometro e mezzo, e la loro altezza supera i 100 metri.
La siccità delle ultime settimane, però, ha prosciugato le cascate quasi completamente, alimentando la preoccupazione che il cambiamento climatico possa cancellare una delle principali attrazioni turistiche della regione. In questi giorni diversi tratti del fronte delle cascate sono completamente secchi, in altri tratti l’acqua scende ma molto debolmente.

L’intensità e la potenza delle cascate subiscono regolarmente variazioni stagionali: è normale che le cascate siano più deboli e con meno acqua durante la stagione secca. Le autorità dello Zambia dicono però che quest’anno c’è stato un declino senza precedenti nei livelli delle acque.

I dati forniti dalla ZRA (Zambezi River Authority) mostrano che è dal 1995 che l’acqua non era così scarsa, e così tanto al di sotto delle medie stagionali. Il presidente dello Zambia Edgar Lungu lo ha definito «un chiaro segno di quello che il cambiamento climatico sta facendo al nostro ambiente».

Altri ricercatori e idrologi hanno però ricordato che gli studi sul cambiamento climatico prendono in considerazione gli andamenti decennali, non quello che succede in un anno specifico: il dato rilevante, spiegano, non è tanto la specifica siccità di quest’anno, quanto il fatto che le gravi siccità siano sempre più frequenti. L’ultima infatti è stata solo tre anni fa.

La siccità ha danneggiato lo Zimbabwe e lo Zambia anche dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico: i due paesi infatti dipendono in gran parte dagli impianti della diga di Kariba, che si trova più in alto delle cascate, sempre sul fiume Zambesi.