• Mondo
  • venerdì 6 dicembre 2019

Almeno 17 persone sono state uccise da terroristi islamisti nella Repubblica Democratica del Congo

I militanti delle Forze democratiche alleate (ADF), un gruppo terrorista islamista nato negli anni Novanta nella Repubblica Democratica del Congo, hanno ucciso almeno 17 persone in una regione orientale del paese. Giovedì mattina avevano ucciso due persone e decapitato una terza a Kolokoko, nella periferia di Oicha, mentre nel pomeriggio ne hanno uccise 14 a Mantumbi, un paesino a 17 chilometri a ovest della città. A inizio ottobre l’esercito aveva iniziato una grossa operazione contro l’ADF, che per ritorsione ha ucciso da allora più di 100 civili.

In tutto questo, in Congo c’è una grave epidemia di ebola che dallo scorso agosto ha causato la morte di più di 2mila persone. Altre 5mila persone, secondo l’Unicef, sono morte dall’inizio dell’anno per morbillo.

C’è una grave crisi nella Repubblica Democratica del Congo

Beni, Repubblica Democratica del Congo (AP Photo/Al-hadji Kudra Maliro)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.