La stazione di Cadorna durante uno sciopero (Claudio Furlan/LaPresse)
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  • lunedì 25 Novembre 2019

Gli scioperi del 28 e 29 novembre, a Milano e in tutta Italia

Il primo riguarderà il trasporto pubblico milanese, mentre il secondo sarà generale e riguarderà tutti i lavoratori pubblici e privati

La stazione di Cadorna durante uno sciopero (Claudio Furlan/LaPresse)

Giovedì 28 e venerdì 29 novembre ci saranno due scioperi. Il primo riguarderà solo la città di Milano e il suo trasporto pubblico, il secondo sarà generale e nazionale e riguarderà tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati.

Lo sciopero del 28 novembre è stato indetto dal sindacato CUB Trasporti (Confederazione Unitaria di Base), che in un comunicato ha scritto che lo sciopero serve a protestare «contro la liberalizzazione e la privatizzazione del trasposto pubblico locale milanese e dell’hinterland» e «contro la quotazione in borsa e la vendita delle azioni del Gruppo ATM». Sul sito di ATM, l’azienda dei trasporti di Milano, si legge che lo sciopero durerà dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio. Il sito del ministero dei Trasporti dice che lo sciopero riguarderà anche NET, compagnia che gestisce le linee nel comune di Monza e in alcune province della Lombardia.

Lo sciopero del 29 novembre è stato invece indetto dal sindacato USB (Unione Sindacale di Base), per protestare contro la gestione del caso dell’ex ILVA di Taranto e contro le richieste di ArcelorMittal avanzate durante la trattativa con il governo. USB ha quindi indetto uno sciopero generale per tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati e una manifestazione a Taranto.