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  • mercoledì 13 novembre 2019

Si sono concluse le prime audizioni pubbliche sull’impeachment di Donald Trump

Si sono concluse alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti le prime audizioni pubbliche per l’impeachment contro il presidente statunitense Donald Trump. I primi a testimoniare sono stati William Taylor e George Kent, due funzionari del Dipartimento di Stato considerati centrali nella vicenda che ha portato all’avvio della procedura di impeachment. Il 15 novembre toccherà invece a Marie Yovanovitch, l’ex ambasciatrice statunitense in Ucraina.

La procedura di impeachment era iniziata lo scorso settembre dopo che era stato reso pubblico il contenuto di una telefonata tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, risalente allo scorso luglio. In estrema sintesi, Trump fece pressioni su Zelensky, trattenendo degli aiuti militari che gli Stati Uniti avrebbero dovuto versare all’Ucraina, per convincerlo ad avviare un’indagine in Ucraina sulle attività del figlio di Joe Biden, Hunter, allora parte del consiglio di amministrazione di un’importante società ucraina del gas. L’obiettivo di Trump era dimostrare che Biden avesse abusato del suo potere per proteggere Hunter da alcune indagini anti-corruzione avviate in Ucraina, una teoria cospirazionista molto diffusa nella destra americana ma senza alcun fondamento; anzi, le azioni di Biden aumentarono le pressioni sul corrotto sistema giudiziario a danno della società in cui lavorava suo figlio.

Durante la sua testimonianza, William Taylor, importante diplomatico statunitense in Ucraina, ha confermato che Trump bloccò gli aiuti economici all’Ucraina per far pressione su Zelensky, e ha rivelato il contenuto di una telefonata del 26 luglio, un giorno dopo la telefonata di Trump a Zelensky, avvenuta tra il presidente degli Stati Uniti e Gordon Sondland, ambasciatore statunitense all’Unione Europea. Sondland aveva appena concluso un incontro con un alto funzionario ucraino a Kiev e nella telefonata, ascoltata da un membro dello staff di Taylor, Trump avrebbe parlato a Sondland delle “indagini”, e Sondland gli avrebbe detto che l’Ucraina era “pronta a procedere”. Dopo la telefonata, il membro dello staff di Taylor avrebbe chiesto a Sondland cosa pensasse Trump dell’Ucraina, e questo gli avrebbe risposto che “il presidente Trump è più interessato alle indagini su Biden”.

George Kent, invece, nella sua testimonianza si è detto preoccupato dalle azioni di Rudy Giuliani, l’avvocato personale di Trump accusato di aver condotto una campagna potenzialmente illegale per trovare informazioni imbarazzanti su Joe Biden, e ha detto che queste azioni portarono alla rimozione dell’allora ambasciatrice statunitense in Ucraina, Marie Yovanovitch. Kent ha affermato che le accuse di Giuliani si basavano su “informazioni false” date da “ex pubblici ministeri corrotti” che volevano “vendicarsi di chi aveva denunciato la loro cattiva condotta, compresi i diplomatici statunitensi”.

George Kent e William Taylor, prima di testimoniare (AP Photo/Andrew Harnik)

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