Il sindaco leghista di Riace, Angelo Trifoli, è stato dichiarato decaduto

Era l'avversario dell'ex sindaco Mimmo Lucano che aveva promesso di abbandonare il "modello Riace" di accoglienza dei rifugiati

(ANSA/MARCO COSTANTINO)
(ANSA/MARCO COSTANTINO)

Il sindaco di Riace Angelo Trifoli, eletto con la Lega lo scorso 26 maggio, è stato dichiarato decaduto dal tribunale di Locri, in Calabria. Secondo la sentenza Trifoli, un vigile urbano del comune di Riace in aspettativa, non avrebbe potuto candidarsi in città in quanto la legge vieta ai dipendenti di partecipare a un’elezione nello stesso comune presso il quale lavorano. La sentenza non è immediatamente esecutiva perché potrebbe ancora celebrarsi un processo di appello. La prefettura, però, potrebbe però decidere di commissariare il comune autonomamente, sfruttando il parere del ministero dell’Interno che ha già dichiarato Trifoli incandidabile.

Trifoli era stato eletto dopo che un’inchiesta per favoreggiamento per immigrazione clandestina aveva portato alla decadenza del suo predecessore, Mimmo Lucano, divenuto famoso per le sue politiche di accoglienza dei migranti celebrate internazionalmente come “modello Riace“. Durante la campagna elettorale, Trifoli aveva annunciato di voler fare cancellare quanto fatto da Lucano. La lista vicina all’ex sindaco era arrivata solo terza. Dopo la decisione del tribunale di Locri, Lucano ha detto: «Io ho accettato l’esito politico delle elezioniper cui non mi sono interessato a queste vicende legali. La battaglia vera per me rimane sul piano della costruzione di un’alternativa concreta nella società».