Jose Altuve, seconda base degli Houston Astros (Bob Levey/Getty Images)
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  • martedì 22 ottobre 2019

Le World Series tra Houston e Washington

Iniziano stanotte in Texas, giocano due squadre giovani: gli Astros vincitori nel 2017 e i Nationals, che hanno riportato le finali del baseball nella capitale degli Stati Uniti dopo 86 anni

Jose Altuve, seconda base degli Houston Astros (Bob Levey/Getty Images)

I playoff della Major League, il miglior campionato di baseball al mondo, sono arrivati alla loro conclusione: le World Series, uno dei tre maggiori eventi della stagione sportiva nordamericana. Le due squadre che da questa notte le giocheranno al meglio delle sette gare sono gli Houston Astros, vincitori due anni fa per la prima volta nella loro storia, e i Washington Nationals, che invece non le hanno mai vinte. Per la seconda volta nella storia delle finali del baseball, le World Series verranno giocate da due cosiddetti expansion team, cioè due squadre che entrarono nella Major League tra gli anni Cinquanta e Sessanta quando il campionato venne allargato con l’ingresso di nuove città americane.

Gli Houston Astros erano i grandi favoriti di quest’anno, e nei playoff lo hanno confermato. Dopo una stagione regolare conclusa con il record di vittorie (107), al primo turno dei playoff hanno eliminato i Tampa Bay Rays, mentre nel secondo – in un incontro considerato da molti come una sorta di finale anticipata – hanno eliminato in sei gare i New York Yankees, una delle tre grandi favorite per il titolo.

Arrivano ai playoff da tre anni di fila e nel 2017 hanno vinto le loro prime World Series. Sono quindi in un ottimo periodo, raggiunto grazie alla costruzione nel tempo di una squadra completa, forse la più completa del campionato, che permette una rotazione fra giocatori di livello molto alto. I loro maggiori punti di forza sono il trio di lanciatori partenti formato da Justin Verlander, Gerrit Cole e Zack Greinke, e le prestazioni in battuta del seconda base venezuelano José Altuve, decisivo con i suoi fuoricampo contro gli Yankees.

All’inizio dei playoff si riteneva che se ci fossero state sorprese, sarebbero arrivate probabilmente dai Minnesota Twins o dai Washington Nationals, quest’ultimi qualificati ai playoff tramite lo spareggio contro i Milwaukee Brewers. I Twins però sono stati eliminati al primo turno dagli Yankees: ci hanno pensato quindi i Nationals a fornire la sorpresa, dato che al primo turno hanno eliminato contro tutti i pronostici i Los Angeles Dodgers, squadra ricchissima, omogenea e brava in tutto che ha disputato, e perso, le ultime due World Series. Dopo di loro, i Nationals hanno eliminato i St. Louis Cardinals facendo il cosiddetto “cappotto”, cioè vincendo le prime quattro gare della serie una dopo l’altra.

I Nationals sono una delle sette squadre della MLB a non aver mai vinto le World Series. Fra queste sono anche gli unici, insieme ai Mariners di Seattle, a non averle nemmeno mai giocate. L’ultima volta che la capitale degli Stati Uniti ospitò le finali del baseball risale infatti al 1933, quando i Nationals si chiamavano ancora Senators. Contro gli Astros si presentano da sfavoriti, ma dopo aver smentito in maniera netta previsioni e pronostici, non si possono sottovalutare. Come i texani, il loro punto di forza sono i lanciatori: Stephen Strasburg, Patrick Corbin e Max Scherzer.

La prima gara delle World Series è in programma questa notte alle 2 al Minute Maid Park di Houston, dove mercoledì si giocherà anche la seconda gara. Poi la serie si trasferirà al Nationals Park di Washington per le successive tre gare. Le ultime due, se di dovessero disputare, si giocheranno nuovamente a Houston. In Italia l’intera stagione della Major League Baseball – playoff e World Series comprese – è trasmessa dalla piattaforma di streaming online Dazn, accessibile in abbonamento al costo di 9,99 euro mensili. Le finali tra Astros e Nationals saranno trasmesse in diretta con commento in italiano di Roberto Gotta, Matteo Gandini e Nicola Fasani (“Faso” degli Elio e le Storie Tese).

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