• Italia
  • martedì 15 ottobre 2019

Whirlpool ha confermato che lo stabilimento di Napoli smetterà la produzione a partire dall’1 novembre

L’1 novembre lo stabilimento di Napoli di Whirlpool, multinazionale specializzata nella produzione di elettrodomestici, smetterà la produzione. Lo ha annunciato l’azienda in una nota dopo l’incontro di martedì tra i dirigenti e il governo a palazzo Chigi, durante il quale il governo avrebbe voluto convincere l’azienda a tornare sulla sua decisione di cedere lo stabilimento, in cui lavorano 420 persone.

Al termine dell’incontro, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha detto ai giornalisti che l’azienda «continua a proporre come unica soluzione una cessione del ramo d’azienda sostanzialmente verso l’ignoto» e che «se Whirlpool continua ad avere un atteggiamento di scelte unilaterali, anche il governo farà le sue scelte unilaterali». La proposta del governo, ha detto Patuanelli, era di lasciare a Whirlpool la possibilità di cambiare il tipo di produzione dello stabilimento per andare incontro alle esigenze dell’azienda e evitando così la cessione, cosa che metterebbe a rischio i posti di lavoro.

A seguito dell’incontro alcuni operai dello stabilimento hanno occupato il tratto di autostrada tra Napoli e Salerno, causando intenso traffico, per protestare contro la decisione di Whirlpool.

Un corteo di lavoratori Whirlpool a Napoli, 11 ottobre 2019 (ANSA/CESARE ABBATE)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.