Kiho, Giappone, venerdì 11 ottobre 2019 (AP Photo/Toru Hanai)
  • Mondo
  • venerdì 11 Ottobre 2019

Il Giappone si prepara al tifone Hagibis

Si sta muovendo verso l'isola principale a circa 25 chilometri orari: dovrebbe raggiungerla sabato 12 ottobre

Kiho, Giappone, venerdì 11 ottobre 2019 (AP Photo/Toru Hanai)

In Giappone sono in corso i preparativi per affrontare l’arrivo del tifone Hagibis, previsto per sabato 12 ottobre. Alle 9 di venerdì, mentre in Italia erano le 2 di mattina, il tifone si trovava circa 400 chilometri a ovest dell’isola di Ogasawara — che si trova circa 1000 chilometri a sud di Tokyo, nell’Oceano Pacifico — e si stava muovendo alla velocità di 25 chilometri orari verso nord-ovest, con venti di oltre 200 chilometri all’ora.

Un’immagine satellitare del tifone Hagibis, a sud del Giappone (ESA)

A causa di Hagibis sono stati cancellati almeno 1187 voli, sono previste chiusure di grossi stabilimenti industriali e di negozi e nella giornata di sabato sarà sospeso il servizio ferroviario nella regione di Tokyo e i collegamenti rapidi verso le città di Fukuoka e Osaka. L’arrivo del tifone, che dovrebbe passare sulla zona sud-orientale dell’isola dove si trova la città di Tokyo, ha inoltre provocato il rinvio delle qualifiche del Gran Premio di Formula 1 di Suzuka e l’annullamento di due partite della Coppa del Mondo di rugby, motivo per il quale l’Italia è stata eliminata dal torneo. Sabato verrà deciso se le partite di domenica verranno giocate o meno.

Il tifone Hagibis dovrebbe arrivare sulla costa della baia di Tokyo mentre ci sarà alta marea, con il conseguente rischio di possibili inondazioni; se la velocità del vento generato da Hagibis dovesse rimanere superiore ai 200 chilometri orari, secondo l’agenzia meteorologica giapponese, ci sarà anche un elevato rischio di crollo per case e altri edifici dell’area metropolitana di Tokyo e di quelle limitrofe. Per cercare di limitare i danni, proprietari di case e negozi stanno proteggendo i vetri e le mura con pannelli di legno o con nastro adesivo, anche se quest’ultimo non è un metodo particolarmente efficace.

La velocità dei venti che sta generando Hagibis ha fatto inizialmente pensare che il tifone corrispondesse al quinto grado — il più alto — della scala Saffir-Simpson, con cui comunemente si misura la forza delle perturbazioni, mentre ora è stato declassato al grado 4. L’uragano Dorian, che di recente ha causato grandi disastri alle Bahamas, era di grado 2.

Il mese scorso il Giappone aveva già fatto i conti con un altro tifone, Faxai, che aveva danneggiato soprattutto la zona di Chiba, a circa 40 chilometri da Tokyo, e aveva causato tre morti e più di 100 feriti, nonostante Faxai fosse di entità nettamente inferiore rispetto a quella di Hagibis.

Uno schermo che mostra la differenza tra le dimensioni del tifone Faxai e il tifone Hagibis (David Rogers/Getty Images)