Il comune di Madrid vuole uccidere parte della popolazione di parrocchetti monaci

Il comune di Madrid ha in programma di uccidere una parte della popolazione di parrocchetti monaci, una delle specie di piccoli pappagalli verdi che si sono moltiplicati in molte città europee, Roma inclusa. La decisione è stata presa dopo che una ricerca recente ha stimato che nella capitale spagnola ci sono 12mila esemplari di parrocchetti, tremila in più rispetto al 2016 e 10mila in più rispetto al 2005. I parrocchetti monaci (Myiopsitta monachus) sono originari dell’Argentina: furono venduti come animali da compagnia in Spagna fino a otto anni fa, quando il loro commercio divenne illegale a causa della loro diffusione fuori dalle case.

Oggi sono diventati una specie concorrente alle specie di uccelli native, oltre a danneggiare la vegetazione delle città per ottenere stecchi con cui costruire grossi nidi, che possono arrivare a pesare fino a 200 chilogrammi, secondo il comune di Madrid, e a essere un pericolo per chi passa vicino agli alberi della città. Si ritiene inoltre che possano costituire un pericolo per la salute pubblica, dato che possono trasmettere malattie come la psittacosi. Tra gennaio e la fine di agosto il comune ha ricevuto 197 lamentele riguardo agli uccelli.

Il comune lavorerà insieme alla Società Ornitologica Spagnola per uccidere i parrocchetti in modo «umano» nei prossimi mesi. Non si sa quanti ne saranno uccisi, ma Santiago Soria, membro del consiglio comunale che si occupa della biodiversità di Madrid, ha detto che la popolazione non sarà completamente eradicata.

Un parrocchetto il 28 marzo 2019 a Hessen, in Germania (Boris Roessler/picture-alliance/dpa/AP Images)