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  • domenica 6 ottobre 2019

I morti nelle proteste in Iraq sono almeno 99, i feriti circa 4000

Le persone morte negli scontri iniziati martedì in Iraq sono almeno 99 e i feriti sono circa quattromila, ha detto la Commissione del Parlamento iracheno per i diritti umani.

Le manifestazioni erano iniziate martedì per protestare contro le politiche del primo ministro Adel Abdul Mahdi, in carica da circa un anno, l’alto tasso di disoccupazione e la corruzione della classe politica del paese. C’erano stati scontri con la polizia soprattutto a Baghdad e a Nassiriya, le autorità avevano imposto il coprifuoco e bloccato internet. Sabato, con la fine del coprifuoco, sono riprese le proteste, con migliaia di persone nelle strade della capitale, che la polizia ha cercato di disperdere con gas lacrimogeni e veri proiettili, provocando la morte di cinque persone. A Baghdad sono state assalite le sedi di alcune tv, come la saudita Al-Arabiya, a Nassiriya i manifestanti hanno fatto irruzione nelle sedi di sei diversi partiti politici; ci sono state grandi proteste anche nella città meridionale di Diwaniyah. Nel frattempo sono intervenute anche le Nazioni Unite, che hanno denunciato l’alto numero dei morti in cinque giorni di proteste.

 

Baghdad, Iraq, 5 ottobre 2019 (AP Photo/Hadi Mizban)

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