(Jens B'ttner/picture-alliance/dpa/AP Images)

Otto cose che abbiamo comprato

Una pasta per pulire l'acciaio, un attrezzo per fare i buchi alle cinture, un libro-enigma con una gran storia e un telefono fisso col filo (possiamo spiegare)

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Quasi ogni giorno nella redazione del Post arrivano pacchi e pacchetti. A volte è il compleanno di qualcuno e sono regali, molto più di frequente sono scarpe, libri, biscotti e vari altri tipi di oggetti acquistati online: in redazione c’è sempre qualcuno che prende le consegne, a Milano è facile far arrivare le cose per posta e chi ha tempo per andare nei negozi in cui si entra dalla porta? La maggior parte delle cose che arrivano sono interessanti solo per chi le ha comprate, ogni tanto però qualcuna, per qualche ragione, attrae l’attenzione di tutta la redazione o di una sua parte: perché è un oggetto originale o strano, perché molto funzionale o semplicemente bello, oppure perché per qualche ragione chi l’ha acquistato si sente di pubblicizzarlo con entusiasmo.

Qui si parla di otto oggetti di questo genere arrivati in un pacco a settembre. Magari possono esservi d’aiuto se il compleanno di un vostro caro amico, parente o vicino di casa si avvicina. Se invece piace a voi, mettetelo in una wishlist e poi diffondetene il link un mese prima del vostro, di compleanno.

Un libro-enigma con una gran storia
Per la categoria degli acquisti che vi danno ottimi aneddoti da raccontare agli amici, una redattrice ha comprato Cain’s Jawbone: è un libro giallo, un grandissimo indovinello e anche un biglietto di partecipazione a un gioco con cui si possono vincere 1.000 sterline. Uscì per la prima volta nel 1934: fu scritto dall’enigmista inglese Edward Powys Mathers, che componeva cruciverba per l’Observer con lo pseudonimo di Torquemada. È un romanzo, ma il lettore/giocatore lo riceve con le pagine (un centinaio in tutto) nell’ordine sbagliato: il gioco consiste nel trovare l’ordine giusto e poi, una volta fatto, capire chi è l’assassino e chi ha ucciso.

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La prima edizione era un volume rilegato “sbagliato”; la nuova versione, pubblicata da Unbound (una casa editrice che pubblica solo libri finanziati con il crowdfunding), è una scatola che contiene le 100 pagine, stampate solo a fronte per rendere più facile la lettura, con un piccolo spazio per gli appunti.

Negli anni Trenta due persone riuscirono a risolvere il gioco (e una vinse il premio di 15 sterline che era stato messo in palio), ma l’Observer non pubblicò la soluzione, che fu poi recuperata ma mantenuta segreta nel 2017, grazie al Guardian. Con la nuova edizione è stato messo in palio un nuovo premio: 1.000 sterline, che andranno alla prima persona che risolverà il gioco e lo spedirà ad Unbound entro il 19 settembre 2020. La redattrice non si illude di vincerlo, ma per qualche tempo compilerà ossessivamente una tabella su tutte le pagine in cui compaiono nomi propri, per cercare di trovare l’ordine giusto in quel modo, almeno in parte.

Una ragione in più per acquistarlo, almeno secondo lei, è l’illustrazione di Tom Gauld sulla copertina. Costa 15 sterline (16 euro) e si può comprare qui, ma anche su Amazonche non ha ben capito di che prodotto si tratti – per 24 euro.

Una pinza fustellatrice
La pinza fustellatrice – l’attrezzo che serve per fare nuovi buchi a cinture, cinturini e cinghie per le borse – appartiene a quella categoria di oggetti che si usano al massimo una o due volte l’anno. Quindi se ne rimanda l’acquisto e poi si finisce a tentare metodi di foratura più brutali, come chiodi e martello (raramente il risultato è soddisfacente) oppure si va con rassegnazione dal calzolaio. Una redattrice si è resa conto che quest’anno sarebbe dovuta andare dal calzolaio per la quarta volta (inaudito!) soltanto per un buco alla cintura, quindi si è arresa e si è comprata una pinza fustellatrice personale. Dieci euro e settantanove centesimi ben spesi, dice soddisfatta.

Una pasta per pulire le superfici d’acciaio
Alla mensile domanda «hai comprato qualcosa di interessante questo mese?», un redattore ha risposto «ho preso una cosa che non è particolarmente sofisticata, ma ha risultati sorprendenti». È una pasta per pulire le superfici d’acciaio inox, come i lavelli,  le cappe o alcuni frigoriferi. Lui dice che effettivamente brillano dopo. Su Amazon costa circa 12 euro ed è biodegradabile, che non guasta.

Un lampadario che ricorda una piñata
Una redattrice in via di arredamento della sua nuova casa ha comprato un lampadario particolare per la sua camera da letto. La lampadina, spiega, è circondata da frange di rafia colorata (rossa, nel suo caso), che rendono la luce morbida e soffusa e fanno un fruscio molto piacevole quando in camera entra un po’ d’aria. Ufficialmente si chiama Fran XS, è prodotta da Llot Llov e costa 195 euro, sul sito ufficiale.

Un telefono fisso, con il filo!
Il vicedirettore ha comprato un telefono, fisso, col filo, ma dice che può spiegare. Visto che gli capita spesso di fare collegamenti radiofonici, aveva bisogno di una linea che garantisse il suono più nitido e pulito possibile, cosa che né lo smartphone (per questioni di copertura non impeccabile della rete telefonica tra le mura domestiche), né i telefoni fissi cordless gli permettevano di ottenere. Dice che però la ricerca è stata complicata, perché nei grandi magazzini l’offerta di telefoni col filo è poverissima e perché «ormai il mercato dei telefoni col filo è diviso in tre categorie:
1) telefoni dalle forme molto strane, buoni per fare gli spiritosi ma molto scarsi dal punto di vista tecnico
2) telefoni per persone molto anziane, di quelli con i tasti enormi
3) telefoni da ufficio, giganteschi, con il display e mille funzioni inutili per l’utente medio».

Alla fine l’ha trovato su Amazon, normale, a 16 euro, e dice che in fondo è confortante avere a casa un telefono che non si scarica mai e che prende sempre.

Un annaffiatoio
Per rimanere nella categoria delle buone vecchie tecnologie di una volta, un redattore ha comprato un annaffiatoio per prendersi cura del crescente numero di piante del suo appartamento. È solido, robusto, da sei litri, ha anche il becco per una diffusione dell’acqua “a doccia”, costa 9 euro. Fa il suo lavoro, che è quello che in genere chiediamo agli annaffiatoi, no?

Cartonati per fare le foto di Frozen e teatro per marionette
Per fare un regalo alla figlia di un’amica, una redattrice ha comprato un cartonato per farsi le foto impersonando le protagoniste di Frozen (il film Disney) e un teatrino per le marionette. Del primo dice che è un po’ costoso per quello che è (circa 30 euro), ma che fa una gran figura alle feste di compleanno. Il secondo costa 50 euro, e funziona sia per le marionette sia per bambini aspiranti attori che vogliono recitare da (all’interno di) un palcoscenico riconoscibile. Hanno entrambi avuto molto successo, comunque.

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