Google ricomincerà a registrare i comandi dati al suo assistente vocale dagli utenti chiedendo il permesso di farlo

Google ha annunciato che riprenderà il programma di registrazione e ascolto di alcuni comandi dati all’assistente vocale Google Assistant dai suoi utenti, come faceva fino a quest’estate, prima che una televisione belga lo scoprisse e Google fosse duramente criticata per l’attività. Diversamente da prima però Google chiederà ai propri utenti di acconsentire alla registrazione e all’ascolto dei comandi da parte di persone che lavorano per l’azienda. Ha anche detto che le registrazioni saranno cancellate dopo qualche mese.

Google era stata criticata perché non era chiaro che le registrazioni venissero effettuate e perché insieme ai comandi finivano per essere registrate anche conversazioni private: nelle registrazioni ottenute dalla televisione belga VRT c’era per esempio una conversazione avvenuta in una camera da letto.

Google – così come Amazon, Apple e Facebook – sostiene di ascoltare alcune registrazioni fatte dai propri assistenti vocali per migliorare l’algoritmo che li fa funzionare. Anche Apple, ad agosto, aveva introdotto la possibilità per i propri utenti di negare il consenso alla registrazione della propria voce, mentre con Amazon e Facebook è possibile farlo solo chiedendolo espressamente alle aziende.

Un Google Home Hub, l'8 gennaio 2019, al CES International di Las Vegas (AP Photo/Ross D. Franklin)