Steam deve consentire ai suoi utenti di rivendere i videogiochi, ha stabilito l’Alta corte di Parigi

Il Tribunal de grande instance de Paris, l’Alta corte di Parigi, ha stabilito che i cittadini europei devono essere liberi di rivendere i videogiochi acquistati in formato digitale su Steam, così come possono fare per i classici titoli acquistati fisicamente nei negozi. Steam, di proprietà di Valve, è il più grande distributore online di videogiochi per computer e lavora sostanzialmente in regime di monopolio, non avendo concorrenti di dimensioni comparabili.

La sentenza è stata emessa in seguito a una causa intentata dall’associazione dei consumatori UFC-Que Choisir. Steam aveva sostenuto di fornire un servizio in abbonamento, ma secondo i giudici di Parigi le cose funzionano diversamente, considerato che la piattaforma dà la possibilità di scaricare interamente un videogioco e mantenerlo tra i propri file. Le leggi dell’Unione Europea stabiliscono che tutti i beni, software compreso, possano essere rivenduti. La sentenza dice quindi che i clienti di Steam devono poter rivendere la loro singola copia del videogioco che hanno acquistato e ha dato tre mesi di tempo a Valve per mettersi in regola. La società ha annunciato di voler presentare ricorso in appello, quindi i tempi si allungheranno sensibilmente.

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