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  • giovedì 29 agosto 2019

Tre membri dell’associazione di estrema destra Génération Identitaire sono stati condannati a 6 mesi di carcere in Francia

Il tribunale di Gap, nel sud della Francia, ha condannato a sei mesi di carcere tre membri dell’associazione giovanile europea di estrema destra Génération Identitaire (Generazione Identitaria in italiano) per un’iniziativa anti-migranti condotta vicino al confine tra Francia e Italia il 21 aprile 2018. Quel giorno circa cento membri dell’associazione, vestiti con giacche blu che avrebbero potuto essere confuse con divise delle forze dell’ordine, avevano steso sul fianco di una montagna vicino al Colle della Scala, tra la Val di Susa in Piemonte e la Val della Clarée, un grande cartellone su cui si leggeva, in inglese: «Frontiera chiusa, qui non si passa». Inoltre avevano usato un elicottero per sorvolare la zona e avevano piantato dei paletti di plastica simbolici attorno al cartellone. L’accusa era che comportandosi in questo modo i membri di Génération Identitaire avessero dato l’idea sbagliata di essere membri delle forze dell’ordine.

Il tribunale ha anche deciso che i tre condannati – il presidente di Génération Identitaire Clément Gandelin (24 anni), il portavoce dell’associazione Romain Espino (26) e Damien Lefèvre (29), ex membro del Front National – dovranno pagare ciascuno una multa da 2mila euro e saranno privati del diritto di voto attivo e passivo per cinque anni. Génération Identitaire invece è stata condannata a pagare una multa di 75mila euro. L’avvocato dei tre ha detto che farà appello contro la sentenza.

Il cartellone di Génération Identitaire contro i migranti sul Colle della Scala, in Francia, il 21 aprile 2018 (ROMAIN LAFABREGUE / AFP)

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