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  • mercoledì 14 agosto 2019

C’è solo una persona in Italia a cui interessa questo articolo

Quella che ieri ha vinto 209 milioni al SuperEnalotto e ora deve capire cosa fare: ma per fortuna ci siamo qui noi

Martedì 13 agosto qualcuno a Lodi ha vinto 209 milioni di euro al SuperEnalotto. Anzi: 209 milioni, 160mila e 441 euro. Non si diventa ricchi approssimando per difetto.

WOW.

Era più di un anno che nessuno vinceva il premio più alto del concorso e in palio c’era il montepremi più alto della storia del gioco, che consiste nell’azzeccare i sei numeri di un’estrazione. Ieri quei sei numeri sono stati  7 – 32 – 41 – 59 – 75 – 76. Ad azzeccarli, se può farvi sentire meglio, è stata una macchina: chi ha vinto ha giocato due euro su una schedina con una combinazione generata a caso.

Abbiamo già detto 209 milioni? Duecentonovemilioni.

Ad ogni modo, il punto è questo: hai vinto 209 milioni di euro al SuperEnalotto, e ora? Che si fa con quel foglietto stropicciato infilato in qualche remota tasca dei pantaloni o del portafogli?

Prima cosa: METTERE AL SICURO LA DANNATA RICEVUTA
Accertati che a quel foglietto di carta – la ricevuta della giocata – non succeda niente di niente di niente. Non farla strappare, non farla bagnare, non farle niente. Conservala intatta, perché altrimenti rischi di perdere il premio. Qui le cose diventano già complesse, se uno conta cosa c’è in ballo. La mettiamo in cassaforte, col rischio che in caso di furto domestico sia la prima cosa a essere svaligiata dai ladri? La mettiamo in un posto banale e insospettabile, col rischio che qualcuno a casa faccia qualche guaio? La vita di chi vince 209 milioni può diventare difficile in modi imprevisti.

Seconda cosa: NON ASPETTARE TROPPO TEMPO
Hai 90 giorni per chiedere il premio: 90 giorni dal giorno successivo all’estrazione, quindi da oggi, mercoledì 14 agosto. Non 90 giorni lavorativi, 90 giorni e basta. Novanta. Non aspettare l’ottantanovesimo.

Terza cosa: PRESENTARE LA RICEVUTA
Andiamo per gradi. Una vincita così grossa non può essere riscossa dal tabaccaio dove è stata giocata la schedina. Anzi, forse ti conviene stare alla larga da quel tabaccaio (con tutto il rispetto per il tabaccaio: vuoi far sapere al mondo di essere diventato/a milionario/a?). Vincite così grosse possono essere riscosse solo in due posti: l’ufficio SISAL di Roma e quello di Milano. Il primo è in viale Sacco e Vanzetti 89, il secondo in via Tocqueville 13. Entrambi gli uffici, per non renderti la vita facile, sono aperti solo al mattino dalle 9 alle 13: ma se va tutto bene potrebbe essere l’ultima cosa che farai nella tua vita in un ufficio, quindi porta pazienza.

Puoi andarci tu, oppure puoi rivolgerti a un notaio: magari un notaio di fiducia, ecco. E magari dopo aver fatto qualche decina di fotocopie della ricevuta. Intanto comincia a pensare su quale conto corrente vorrai farti versare la vincita.

Quarta cosa: PRENDI I SOLDI
SISAL deve versare i premi entro 31 giorni dalla presentazione della ricevuta vincente. Potrebbero arrivare anche prima, ma chissà, si sa come vanno queste cose. I tempi potrebbero allungarsi in caso di reclami di qualche tipo.

Quinta cosa: CONTA I SOLDI
Sfortunatamente, non saranno proprio 209 milioni di euro. Alle vincite superiori ai 500 euro, infatti, si applica una commissione del 12 per cento: 25 milioni di euro sono già andati, quindi. Poco male, ne restano 184, dovrai farteli bastare. Non ci sono altre tasse da pagare: lo Stato si è già preso la sua parte con quel 12 per cento.

E poi?
E poi decidi tu. SISAL garantisce il tuo anonimato, bisogna solo decidere come e quando spendere quei soldi. I consigli in questo caso sono i soliti, specialmente per chi non vuole dare nell’occhio: evitare di cambiare radicalmente stile di vita dall’oggi al domani, pensare agli investimenti migliori perché questi soldi portino benefici a lungo termine. Un abbonamento al Post, per dire, può essere un buon inizio.

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