Il sindaco leghista di Pisa ha revocato l’incarico al criticato assessore colpevole di stalking

Presidio di protesta contro la nomina di Andrea Buscemi promosso dalla Casa della donna all'esterno del palazzo comunale di Pisa, il 31 luglio 2018 (ANSA/Gabriele Masiero)
Presidio di protesta contro la nomina di Andrea Buscemi promosso dalla Casa della donna all'esterno del palazzo comunale di Pisa, il 31 luglio 2018 (ANSA/Gabriele Masiero)

Lunedì il sindaco di Pisa Michele Conti, della Lega, ha revocato gli incarichi di assessore alla Cultura ad Andrea Buscemi e di assessora alla Pubblica Istruzione a Rosanna Cardia. La revoca dell’incarico a Buscemi è stata accolta con soddisfazione dalle attiviste femministe dell’Associazione Casa della donna di Pisa che da più di un anno protestavano contro la nomina perché Buscemi era stato riconosciuto colpevole di stalking nei confronti della sua ex compagna dalla Corte d’Appello di Firenze. A gennaio la Corte di Cassazione aveva confermato il giudizio riconoscendo che per anni Buscemi aveva compiuto aggressioni fisiche, minacce, molestie e pedinamenti nei confronti della donna; non c’è stata una condanna perché il reato è caduto in prescrizione.

Al posto di Buscemi è stato nominato assessore alla Cultura Pierpaolo Magnan della Lega, impiegato della filiale livornese di Banca d’Italia, mentre il posto di Cardia è stato preso dall’avvocata civilista Sandra Munno di Fratelli d’Italia. Anche Cardia era stata criticata dalle femministe pisane perché a novembre aveva proposto di istituire degli alloggi per uomini maltrattanti in modo da lasciare nelle proprie case donne e bambini vittime di maltrattamenti, invece che trasferirli in case rifugio: una proposta poco sensata dato che le vittime di maltrattamenti vengono ospitate in case rifugio per non far sapere ai propri maltrattanti dove trovarle.