• Mondo
  • giovedì 13 giugno 2019

In India almeno 31 bambini sono morti per una possibile intossicazione legata ai litchi

Almeno 31 bambini sono morti nel nord dell’India per una encefalite che si sospetta sia legata a una sostanza tossica trovata in alcuni frutti di litchi. Altri 40 bambini hanno sintomi simili ai bambini morti (convulsioni e stato di alterazione mentale) e sono ricoverati in reparti di terapia intensiva in due ospedali di Muzaffarpur, nello stato del Bihar, famoso proprio per i litchi che vi vengono coltivati.

Dal 1995 ogni anno, nei mesi estivi, quelli in cui si raccolgono i litchi, ci sono numerosi casi di questa encefalite (chiamata chamki bukhar in India) nella zona di Muzaffarpur. La malattia porta alla morte in un terzo dei malati; il record di morti fu nel 2014, quando morirono 150 persone. Solo nel 2015 è stato ipotizzato, da un gruppo di ricercatori americani, che l’encefalite sia legata a una sostanza tossica contenuta nei litchi, ma il legame tra i frutti e l’encefalite non è stato del tutto provato. Casi di malattie neurologiche simili alla chamki bukhar sono stati osservati anche in altri paesi dove si coltivano i litchi, come Bangladesh e Vietnam.

(Jack Taylor/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.