Il regista Bryan Singer ha patteggiato 150 mila dollari per un’accusa di stupro di minore

Il regista Bryan Singer pagherà 150 mila dollari (circa 133 mila euro) di patteggiamento a Cesar Sanchez-Guzman, un uomo che lo aveva accusato di averlo stuprato quando aveva 17 anni, nel 2003. L’uomo lo aveva denunciato nel dicembre del 2017, raccontando che la violenza fosse avvenuta durante una festa su uno yacht a Seattle. All’epoca Singer era stato da poco licenziato da regista di Bohemian Rhapsody, il film sulla vita di Freddy Mercury con Rami Malek, a causa di problemi sul set, disaccordi con Malek e prolungate assenze dalle riprese.

In passato, dal 1997, Singer era già stato accusato di violenze sessuali su minori ma la maggior parte delle cause era stata ritirata. Singer, che ha 53 anni, si è sempre detto innocente e ha detto che si trattava di «uno strascico omofobo». Tra gli altri film che ha diretto ci sono I soliti sospetti, alcuni X-Men e Superman Returns.

Bryan Singer (DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images)