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  • giovedì 16 maggio 2019

In Sudan almeno 14 persone sono state feriti negli scontri con l’esercito

In Sudan il consiglio militare che ha temporaneamente preso il potere dopo la deposizione del presidente Omar al Bashir ha ordinato lo sgombero delle barricate dei manifestanti nel centro della capitale Khartoum: nell’operazione l’esercito ha ferito, anche con colpi di arma da fuoco, almeno 14 persone, stando a quanto detto da un’associazione vicina alle proteste.

Il consiglio ha anche sospeso per tre giorni le trattative con le forze di opposizione per gestire il potere dopo il colpo di stato. Poche ore prima era stato trovato un accordo che prevede un periodo di transizione di tre anni, dopo il quale la gestione del potere passerà totalmente in mano civile. Le due parti stanno ora trattando per formare degli organi condivisi che guidino il Paese in questa fase: un consiglio di presidenza, un governo e un parlamento di 300 seggi, due terzi dei quali saranno assegnati alla forza che riunisce le opposizioni che hanno appoggiato il colpo di stato.

C’è un accordo fra civili e militari in Sudan

Le proteste a Khartum per chiedere un governo civile, il 13 aprile 2019 (AP Photo)
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