• Sport
  • giovedì 9 maggio 2019

Alcuni giocatori dei Boston Red Sox si sono rifiutati di andare in visita alla Casa Bianca

La squadra è stata invitata per aver vinto le World Series, ma almeno dieci giocatori non si sono presentati

Venerdì la squadra di baseball dei Boston Red Sox, vincitrice delle ultime World Series, le finali del campionato di baseball nordamericano, ha visitato la Casa Bianca. Almeno una decina dei suoi giocatori (compresi quasi tutti quelli non bianchi) e il loro allenatore Alex Cora, di origini portoricane, non si sono presentati per protesta contro il presidente Donald Trump. La squadra e alcuni giocatori hanno detto, come scrive il Washington Post, «di rispettare la scelta di ognuno, ritenendola una questione privata». Nel suo discorso Trump non ha menzionato nessuno degli assenti.

Negli Stati Uniti la visita alla Casa Bianca è una tradizione per le squadre che vincono i campionati più importanti degli sport principali. In passato era già successo che alcuni giocatori di certe squadre si rifiutassero per questioni politiche di visitare la Casa Bianca, e l’anno scorso fu annullata la visita dei Philadelphia Eagles, la squadra di football che aveva vinto il Super Bowl, perché la maggior parte dei giocatori dissero che non avrebbero partecipato. Nel 2017 succede una cosa simile con i Golden State Warriors, la squadra che aveva vinto le finali NBA. I Boston Red Sox vinsero le World Series anche nel 2003 e nel 2007, quando il presidente era George W. Bush, e nel 2013, quando il presidente era Barack Obama. In tutti e tre i casi la maggior parte dei giocatori andò alla Casa Bianca l’anno seguente.

(AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.