• Moda
  • venerdì 3 maggio 2019

La sfilata di Prada, una «protesta contro il caos»

L'ha descritta così Miuccia Prada, al termine della presentazione a New York

Gigi Hadid sfila per Prada, New York, 2 maggio 2019 (Mike Coppola/Getty Images)

L’azienda di moda italiana Prada ha presentato a New York la sua collezione cruise 2020 (le collezioni cruise, o resort, erano inizialmente dedicate alle ricche clienti che andavano in vacanza in primavera o in autunno; nel tempo sono diventate una proposta per la mezza stagione che soddisfa il desiderio di novità dei clienti). Come al solito tra il pubblico c’erano personaggi famosi – Uma Thurman, Sofia Coppola, Elle Fanning – e in passerella le modelle del momento, da Gigi Hadid a Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford; e come sempre a fine sfilata la direttrice creativa Miuccia Prada è comparsa a ricevere l’applauso del pubblico.

Miuccia Prada ha spiegato di aver disegnato una collezione molto semplice per rispondere al caos della vita quotidiana e alla confusione del momento storico: «alla complessità della situazione che tutti stiamo attraversando ho reagito con chiarezza e semplicità, invece di aggiungere sovrastrutture al caos. Penso si debba fare un passo indietro, non per paura o codardia ma per chiarezza, appunto. In fondo, questa semplicità del vestire è la mia protesta contro il caos e, insieme, il tentativo di capirlo e forse migliorarlo». Le sue parole si riflettono nella scelta dei tessuti, come il cotone; dei colori pastello dove prevale il rosa; nelle linee pulite e nei capi, dalla camicia, ai cappotti agli abiti da collegiale. Gli accessori prevedono borsette, grossi orecchini di perle, sneaker, calzettoni a righe, berretti di lana e sciarpe con paillette arrotolate al collo.

Nicole Phelps ha scritto su Vogue che la collezione è soprattutto carina e graziosa, senza la vena dark e provocatoria tipica di Prada: «e in questo c’è qualcosa di rigenerante». Secondo Friedman il messaggio della sfilata era che c’è così tanto a cui pensare e di cui preoccuparsi, che non ha senso stressarsi per cosa si indossa. «La provocazione disinvolta della sciatteria, il rifiuto di esibirsi per lo sguardo dello spettatore: questo è stato il suo guanto di sfida, che ha gettato con aplomb».

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