La collezione cruise 2016 di Dior, 11 maggio 2015 (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)
  • Moda
  • mercoledì 25 novembre 2015

Cosa sono le collezioni cruise

Nel giro di dieci anni sono diventate fondamentali per le aziende di moda: presentano i vestiti più portabili e sono organizzate nei posti dove si compra di più

di Enrico Matzeu – @enricomatzeu
La collezione cruise 2016 di Dior, 11 maggio 2015 (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

Le cosiddette collezioni cruise stanno diventando un fenomeno nuovo e sempre più significativo nel mondo della moda. Vennero realizzate per la prima volta una decina di anni fa, erano collezioni presentate in primavera con capi destinati a chi, nei mesi invernali, andava in vacanza in posti esotici (da qui il termine cruise, crociera, o resort, con cui vengono chiamate). Di recente la loro funzione è cambiata: sono diventate fondamentali per le case di moda, e destinate ai mercati più promettenti e ai clienti più disposti a comprare.

Oggi le collezioni cruise sono presentate qualche mese prima delle collezioni principali di prêt à porter, fuori dalle tradizionali settimane della moda. Sono di due tipi: quelle con le collezioni per la primavera/estate, chiamate anche resort collection e mostrate tra maggio e giugno; e quelle che propongono capi invernali, chiamate pre fall collection, mostrate tra novembre e dicembre. La maggior parte dei marchi di lusso propone queste collezioni attraverso servizi fotografici pubblicati da giornali e riviste, anche se soprattutto le case di moda più grandi hanno iniziato a organizzare vere e proprie sfilate dedicate, in particolare per le resort collection. L’aumento di queste collezioni intermedie è dovuto alla continua richiesta dei clienti di qualcosa di nuovo oltre alle due collezioni abituali, una richiesta stimolata dalle aziende di fast fashion (come Zara, H&M, Mango e simili), che propongono capi nuovi praticamente ogni mese.

Come spiega il settimanale americano Newsweek, oggi le collezioni cruise non sono più dedicate a un abbigliamento da vacanza ma offrono capi che si possono indossare tutti i giorni, molto più portabili di quelli delle collezioni principali. Sono quindi destinate alle singole persone piuttosto che alla stampa e ai buyer (quelli che scelgono i capi da acquistare per boutique, grandi magazzini e portali di e-commerce). Proprio per questo, le aziende che organizzano sfilate con le collezioni cruise invitano oltre che i giornalisti e le celebrità soprattutto i loro clienti più facoltosi. Le aziende investono parecchio nella presentazione delle collezioni cruise: le passerelle vengono allestite in modo molto scenografico e i marchi spesso pagano agli invitati viaggio e permanenza, soprattutto se sono organizzate in paesi lontani dall’Europa. Presentando le loro creazioni fuori dai ritmi frenetici delle fashion week, gli stilisti hanno anche la possibilità di far conoscere meglio i propri prodotti, spesso in città diverse da quelle classiche della moda (New York, Londra, Milano, Parigi).

Il critico di moda dell’Indipendent Alexander Fury ha scritto che le sfilate delle collezioni cruise si tengono spesso in città dove “girano i soldi” e c’è una clientela interessata e in grado di spendere per acquistarle. I luoghi in cui vengono organizzate sono quindi indicativi dei mercati che vanno meglio. In questo momento i posti più richiesti sono Londra, soprattutto grazie ai turisti; gli Stati Uniti, dove vanno di nuovo molto gli abiti firmati; e l’Asia, in particolare Giappone e Corea del Sud.

Per questo il prossimo anno Gucci presenterà la Resort 2017 con una sfilata a Londra, mentre lo scorso giugno aveva presentato la Resort 2016 – la prima disegnata dal nuovo direttore creativo Alessandro Michele – a New York. Chanel ha organizzato lo scorso maggio un grande evento a Seul, l’anno prima a Dubai, negli Emirati Arabi, e quello prima ancora a Dallas. L’ultima resort di Christian Dior è stata presentata al Palazzo delle Bolle di Théoule-sur-Mer, in Costa Azzurra, in Francia, e l’anno prima nel Principato di Monaco. Entrambi i posti sono famosi per un certo tipo di clientela che compra nelle boutique ed è disposta a spendere molto in vestiti e accessori. Louis Vuitton invece si è spostata sul mercato americano e a maggio 2015 ha organizzato un evento a Palm Springs, in California.

Nelle scorse settimane ha fatto molto discutere la scelta di Karl Lagerfeld di far sfilare la Resort 2017 di Chanel (sarà presentata a maggio 2016) all’Havana, a Cuba. Come scrive il sito Fashionista, in molti si sono chiesti se fosse giusto far sfilare un marchio del lusso in un paese dove c’è ancora molta povertà. In questo caso la scelta non avrebbe uno scopo economico (al massimo politico, vista la ripresa dei rapporti diplomatici tra Cuba e Stati Uniti) bensì un motivo artistico: la ricchezza culturale dell’isola e la sua apertura è da molto tempo fonte di ispirazione per Lagerfeld e altri stilisti come Proenza Schouler e Stella McCartney che già per le Resort 2016 si sono ispirati molto a Cuba.

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