• Mondo
  • mercoledì 24 aprile 2019

Per i cittadini dei territori separatisti dell’Ucraina orientale sarà più facile ottenere il passaporto russo

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per facilitare la richiesta di passaporti russi da parte dei cittadini dei territori separatisti dell’Ucraina orientale. Con il nuovo regolamento i residenti nelle regioni di Donetsk e Luhansk potranno ricevere i passaporti entro tre mesi dalla richiesta, mentre fino ad ora era loro richiesto di aver vissuto in Russia per almeno cinque anni. La decisione della Russia arriva a tre giorni dall’elezione del comico Volodymyr Zelensky come nuovo presidente dell’Ucraina, che in campagna elettorale si era mostrato piuttosto cauto riguardo al suo rapporto con la Russia, pur negando di essere filorusso e dicendo che non avrebbe accettato di firmare alcun trattato di pace che prevedesse la cessione di territori contesi. In una nota oggi Zelensky ha risposto alla decisione di Putin dicendo che «queste azioni sono un’ulteriore conferma per la comunità mondiale che la Russia è uno stato aggressore che sta conducendo una guerra contro l’Ucraina». L’Ucraina ha anche presentato un esposto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, sostenendo che la decisione della Russia violi gli accordi internazionali.

Una manifestazione filorussa a Donetsk, nel 2014. (Scott Olson/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.