“Game of Thrones” per chi non vuole sfigurare

Le basi della serie per quelli che non l'hanno mai seguita ma non vogliono restare tagliati fuori dalle conversazioni (prego)

Sta per iniziare la fine di Game of Thrones, una delle serie tv più viste, popolari, apprezzate e commentate di sempre, e quindi da qui fino ad almeno fine maggio se ne sentirà parlare moltissimo. Anche a chi la serie non l’ha mai guardata capiterà di imbattersi in possibili discorsi e articoli su Cersei, Jon Snow, gli Estranei, i draghi, la Barriera e il maledetto Inverno che è infine arrivato. Dato che Game of Thrones è uno dei più grandi fenomeni mediatici degli ultimi anni, per chi non lo guarda esistono tre possibilità.

La prima è fregarsene, legittimamente. La seconda, logisticamente ardua ma sinceramente invidiabile, è recuperare in pochi giorni sette stagioni. La terza consiste nel leggersi questa guida pensata per qualcuno le cui conoscenze di base di Game of Thrones siano pari a zero, qualcuno tornato ora da un viaggio su Marte iniziato dieci anni fa. Se leggete tutto, tra 10 minuti contiamo di farvi arrivare al livello noto come “posso guardare un meme sulla serie e capirlo”, necessario anche per parlare di Game of Thrones per il tempo di una pausa pranzo e non sentirsi esclusi.

Game of Thrones in cinque righe
Parla delle guerre per il dominio di un continente. È ambientato in un medioevo fantasy e mentre gli umani lottano tra loro c’è un esercito di zombie che incombe, e contro cui si dovrà lottare. Ci sono combattimenti, effetti speciali e draghi; ma ci sono anche tanti dialoghi, complotti, alleanze, intrighi e intriganti giochi di potere, come si dice.

Il titolo
La serie tv si intitola Game of Thrones (in italiano Il trono di spade) ed è tratta da una saga fantasy scritta da George R.R. Martin, un panciuto omino di settant’anni con la barba bianca. La saga si intitola A Song of Ice and Fire (Cronache del ghiaccio e del fuoco) e A Game of Thrones è in realtà solo il titolo del primo libro della saga. Il fuoco è quello dei draghi, il ghiaccio rappresenta l’esercito di zombie. Curiosità per guadagnare subito autorevolezza agli occhi dei fan: Martin ha detto che il titolo della saga è in parte ispirato a una poesia di Robert Frost.

I libri
Cronache del ghiaccio e del fuoco è lungo in totale più di quattromila pagine (e a seconda delle edizioni alcuni libri sono stati divisi in diverse parti vendute separatamente). Il primo libro uscì nel 1996. Finora sono usciti cinque libri e tutti i fan sono da tempo in attesa del sesto: Martin è uno che fa le cose con cura e con calma e diversi fan sono preoccupati che possa morire prima di riuscire a completare la saga. Lui ha ovviamente altri piani.

Televisione e letteratura
L’ultimo dei libri scritti da Martin (A Dance with Dragons) è del 2011, lo stesso anno in cui uscì il primo episodio di Game of Thrones. L’ultimo episodio dell’ottava e ultima stagione sarà trasmesso il 19 maggio. Mentre in tv hanno fatto in tempo a passare otto stagioni, insomma, Martin non ha pubblicato nemmeno un nuovo libro. La serialità televisiva ha tempi che difficilmente si conciliano con quelli di scrittura di Martin. Quindi: nel caso delle prime cinque stagioni della serie tv, ogni stagione raccontava (più o meno fedelmente ma con la necessaria sintesi) quel che accadeva nella serie. Dalla sesta in poi, la serie ha raccontato fatti che non sono ancora in nessun libro: Martin, attento e partecipe alle sorti della serie, ha dato qualche dritta agli autori per capire dove vorrebbe andare a parare, ma nulla più. È lecito quindi aspettarsi che i libri saranno piuttosto diversi dalla serie.

Dov’è Game of Thrones
Nel mondo immaginario in cui si svolgono le vicende di Game of Thrones ci sono quattro continenti, ma ce ne interessa soprattutto uno. Si chiama Westeros e nella forma ricorda il Regno Unito. È diviso in sette regni che sono una specie di federazione, amministrati dalla capitale nota come Approdo del Re. A nord di Westeros c’è un’immensa Barriera: serve per tenere al di là i Bruti (quelli che stanno a sud guardano chi sta a nord come dei pericolosi selvaggi) ma soprattutto gli Estranei, un esercito di non-morti. A Westeros non tutti credono nella loro esistenza, ma lo spettatore capisce ben presto che in effetti esistono. Il grande continente a est di Westeros è Essos (Martin ha detto che se vivesse nel mondo da lui creato probabilmente prenderebbe casa a Pentos, una soleggiata e pacifica città di Essos).

Quando
Westeros ha una storia lunga più di 10mila anni. Gli eventi principali narrati nella serie si svolgono nell’arco di qualche anno, ma vengono anche mostrati o raccontati fatti dei secoli precedenti. Per capirci, anche solo un normale e non sfegatato spettatore di Game of Thrones ha almeno un po’ di dimestichezza con gli ultimi 50 anni di storia di Westeros, anche se nella serie più che vederne delle immagini ne ha sentito parlare. Comunque gli eventi della serie accadono più o meno intorno al 300 C.A. Nel mondo di Westeros l’anno zero è infatti l’anno della “Conquista di Aegon” (C.A.). L’Aegon a cui si fa riferimento è Aegon I Targaryen.

Un po’ di storia
In Game of Thrones ci sono leggende millenarie, tradizioni secolari e alberi genealogici che vanno indietro di svariate generazioni. E anche guerre, ribellioni, migrazioni, alleanze e conquiste. Per ora vi basterà sapere che 300 anni prima degli eventi della serie, Aegon I Targaryen arrivò da Essos con tre draghi e conquistò tutta Westeros. Generazione dopo generazione i Targaryen restarono al potere finché, 20 anni prima dei fatti mostrati nella serie, alcuni regni di Westeros si ribellarono e portarono al potere re Robert Baratheon. L’ultimo re dei Targaryen infatti era noto come Il Re Folle ed era un grande stronzo.

La serie
Il primo episodio inizia con re Robert che va in visita dagli Stark, una delle famiglie a capo di uno dei sette regni, che contribuì in modo rilevante alla ribellione che lo portò al potere. Diciamo che gli Stark sono quelli per cui si finisce per fare il tifo, ma buona parte di loro muore nelle prime stagioni. Muore anche Re Robert Baratheon, fatto assassinare da sua moglie Cersei Lannister (che vince a mani basse il premio di cattiva più ostinata della serie). Per le prime stagioni succede che gli Stark combattano contro i Lannister senza curarsi troppo di ciò che succede altrove. Ma altrove succedono cose, due soprattutto: a Essos c’è ancora una Targaryen in vita (la biondissima Daenerys) che tra l’altro ha tre draghi. A nord della Barriera ci sono gli Estranei, delle strane creature glaciali che hanno un esercito di zombie. Se gli Estranei ti prendono, diventi uno dei loro zombie.

La Barriera
È il momento di dirvelo: la Barriera – che ha resistito per secoli e secoli, e fu costruita anche con l’aiuto della magia – è venuta giù alla fine della settima stagione. Ma come diavolo è potuto succedere, vi starete chiedendo. Beh, è successo che gli Estranei si sono presi uno degli draghi di Daenerys che è quindi diventato un DRAGOZOMBIE e ha distrutto la Barriera.

Gli Estranei
Non c’è granché da sapere su di loro, perché tutto ciò che li riguarda è molto vago. Si sa che furono creati migliaia di anni fa, diciamo per sbaglio, usando male qualcosa di magico. Sono guidati dal “Re della Notte” ma non si sa cosa vogliano, anche perché non parlano. Tendenzialmente si pensa che vogliano conquistare tutta Westeros e uccidere chiunque incontrino. Finora, almeno, hanno dato questa idea. Il Re della Notte è lui:

Chi resta a Westeros
In sette stagioni di Game of Thrones succede una quantità di cose che è impossibile riassumere senza tralasciare qualcosa. Sappiate che cambiano quattro regnanti e muoiono decine di personaggi di cui gli spettatori più appassionati sanno dirvi nome, cognome, amici, nemici e tratti peculiari. Facciamo che vi diciamo chi sono e dove sono, alla fine della settima stagione, i personaggi davvero importanti e soprattutto ancora vivi.

  • Daenerys Targaryen: è quella bionda, dei draghi, che per sei stagioni è stata a Essos e nella settima è arrivata a Westeros. Uno dei tre draghi però l’ha perso e ora ce l’hanno gli Estranei. È arrivata a Westeros per conquistare l’intero continente, ma prima ha deciso di combattere gli Estranei con Jon Snow. Non è cattiva, ma non è nemmeno uno stinco di santo e il fatto di essere figlia del Re Folle non gioca a suo favore.
  • Jon Snow: all’inizio della serie è un figlio illegittimo di Ned, il capo degli Stark (che fa una brutta fine alla fine della prima stagione). Pian piano diventa sempre più fico e finisce per guidare mezza Westeros (quella a nord) e quel che resta dei cosiddetti Bruti (i vivi a nord della Barriera) in attesa della guerra contro gli Estranei. Ah: va a letto con Daenerys. Ah²: lui non lo sa, ma anche lui è un Targaryen. Ah³: è morto, ma niente di definitivo, perché poi lo hanno fatto risorgere.
  • Cersei Lannister: ha fatto uccidere suo marito Robert Baratheon e ha visto diventare re i suoi due figli, che però sono morti entrambi. Ora la regina è lei ed è incazzatissima. Lei sì che è cattiva, ma comunque è pieno di spettatori che fanno il tifo per lei. Ah, forse è incinta. Una delle sua frasi più famose è: «Al gioco del Trono o si vince o si muore».
  • Jaime Lannister: è fratello di Cersei e padre dei suoi figli (eh già). All’inizio della serie è uno stronzo belloccio e arrogante, poi sembra diventare sempre più buono e quindi tormentato dal fatto che la sua sorella e amante non lo sia affatto.
  • Tyrion Lannister: è affetto da nanismo ed è fratello di Cersei (che lo ha sempre odiato) e Jaime (che invece lo trattava bene). Problema: dopo un lungo girovagare, Tyrion è diventato il più fidato consigliere di Daenerys, che vuole prendere il trono che è di Cersei.
  • Arya e Sansa Stark: sono figlie di Ned e alleate di Jon Snow. Arya ha fatto cose, visto gente ed è diventata una spietata assassina (che è però anche capace di pietà ed è al servizio di una causa giusta). Sansa è stata tra i personaggi più vessati e tormentati della serie ma ora ha preso sicurezza ed è una specie di braccio destro di Jon Snow, lassù al nord.
  • Bran Stark: è un altro fratello Stark, che è rimasto paralizzato per colpa di Jaime e ora è una specie di mago superpotente in grado di usare la telepatia e, più o meno, viaggiare nel tempo. Gioca nella squadra dei buoni, contro gli Estranei.

Le stagioni
Sì, è importante. Nel mondo di Game of Thrones le estati possono durare anni e sono interrotte da lunghi e rigidi inverni, in cui gli Estranei si fanno più minacciosi. Il motto degli Stark è “l’Inverno sta arrivando” e nell’ottava stagione l’Inverno sarà decisamente arrivato.

La magia
Sì, esiste. E sì, oltre agli Estranei e a esseri mitologici come i draghi si sono viste anche cose come la telepatia e la capacità, da parte di Bran, di vedere il passato e influenzare leggermente il presente. Ci sono anche persone che sono risorte, ma è comunque un evento molto raro; non ci riescono tutti, non è Dragon Ball. È anche capitato che una donna partorisse una specie di ombra che poi andasse a uccidere un re.

La religione
Ce n’è più di una, tra Westeros ed Essos. Nelle precedenti stagioni un culto pauperista di una setta di fanatici aveva creato grandissimi problemi a Cersei, ma ora è una questione archiviata. C’è anche un’altra religione che venera una sorta di Signore della Luce, aspetta la venuta di una sorta di messianico salvatore/guerriero (o salvatrice/guerriera): è la religione i cui seguaci si sono dimostrati capaci di far risorgere la gente.

Come finirà?
E chi lo sa. Game of Thrones ha abbondantemente dimostrato di non farsi troppi scrupoli nel far morire personaggi importanti. Nell’ottava stagione è probabile che Jon Snow scopra di essere un Targaryen e che questa scoperta cambi molte cose: dinastie e incesti a parte, i Targaryen sono gli unici a cui i draghi rispondono, quindi se Jon Snow è un Targaryen allora potrebbe avere accesso ai draghi, che tornano comodi in una saga fantasy di ambientazione medievale quando il tuo principale rivale è fatto perlopiù di ghiaccio.

Bisogna poi vedere chi si siederà sul Trono di spade e se quel trono esisterà ancora e resisterà alla venuta degli Estranei. A diventare re dei sette regni di Westeros sarà chi sconfiggerà gli Estranei? O prima bisognerà sconfiggere gli Estranei e poi vedersela tra i vivi per chi diventerà re? E come si sconfiggono gli Estranei? Torniamo sempre lì: al Trono di spade e alle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Ma non sarà la fine-fine
La serie, questa serie, sì. Ma nell’attesa dei nuovi libri di Martin – che ne ha scritti anche altri, relativi a Westeros ma estranei alla saga principale – il network HBO, che trasmette la serie, ha già grandi piani. HBO si ritrova infatti tra le mani un mondo immenso e ottimamente dettagliato e costruito nella sua storia. Idealmente, basta scegliere un’epoca e un luogo e già si ha una storia da raccontare. Per ora si sa che ci sarà almeno una serie prequel, ambientata migliaia di anni prima degli eventi della serie. Parlerà – e il fatto che voi capirete la prossima frase vi dice che gli ultimi dieci minuti sono serviti a qualcosa – «dei terrificanti segreti della storia di Westeros, della vera origine degli Estranei, dai misteri di Essos agli Stark leggendari». Questa serie arriverà al più presto nel 2020, ma forse più tardi. Intanto HBO sta pensando anche ad altre serie prequel o spin-off, ma per ora siamo solo alla fase del “sta pensando a”. Insomma, è probabile che di Game of Thrones si sentirà palare ancora per diversi anni.

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