La nave Alan Kurdi della ong Sea Eye si sta dirigendo verso Malta dopo che l’Italia non ne ha consentito l’attracco a Lampedusa

La nave Alan Kurdi nelle acque libiche, il 3 aprile 2019 (Fabian Heinz/Sea-eye.org via AP)
La nave Alan Kurdi nelle acque libiche, il 3 aprile 2019 (Fabian Heinz/Sea-eye.org via AP)

La nave Alan Kurdi, gestita dalla ong tedesca Sea Eye, si sta dirigendo a Malta dopo che l’Italia non le aveva permesso di sbarcare a Lampedusa i 64 migranti soccorsi nelle acque internazionali a nord-est di Zuara, in Libia, il 3 aprile. Era stato dato il permesso per lo sbarco di quattro persone, due bambini e le loro madri, per ragioni mediche, ma le donne si sono rifiutate di scendere senza i compagni. Per questo Sea Eye ha criticato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.