• Mondo
  • venerdì 15 marzo 2019

Israele ha bombardato la Striscia di Gaza dopo che due razzi erano stati sparati su Tel Aviv, per la prima volta dal 2014

Venerdì mattina l’esercito israeliano ha bombardato quelli che ha definito come «siti terroristici» nella Striscia di Gaza, dopo che giovedì sera due razzi avevano raggiunto la città israeliana di Tel Aviv, per la prima volta dal 2014. I due razzi non hanno provocato danni o feriti, ma in città erano suonate le sirene di allarme per gli attacchi imminenti: non ci sono state rivendicazioni, e Hamas – il gruppo radicale palestinese che controlla la Striscia di Gaza – ha negato la responsabilità in un comunicato. Nella Striscia esistono anche altri gruppi terroristici, come il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina, sostenuto dall’Iran. Ciononostante, venerdì gli aerei israeliani hanno effettuato circa 30 bombardamenti su alcune postazioni riconducibili a Hamas: secondo le agenzie di stampa palestinesi una coppia è stata ferita nella città di Rafah. Tel Aviv si trova a circa 80 chilometri dalla Striscia di Gaza, ed è la capitale culturale e la principale città israeliana: la zona non era raggiunta dall’artiglieria palestinese dal 2014.

Le macerie di un sito bombardato dall'esercito israeliano a Gaza City. (AP Photo/Adel Hana)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.