• Mondo
  • mercoledì 27 febbraio 2019

Le nuove schermaglie tra India e Pakistan

Il Pakistan ha detto di aver attaccato alcuni obiettivi oltre il confine e di aver abbattuto due aerei indiani, l'India ha ammesso l'abbattimento di un suo aereo

Alcuni soldati dell'esercito indiano tengono lontani i civili dai resti di un aereo militare indiano caduto nell'aerea di Budgam, fuori Srinagar, la capitale estiva della parte indiana del Kashmir. (AP Photo/Mukhtar Khan)

Mercoledì mattina, il Pakistan ha detto di aver abbattuto due aerei dell’esercito indiano che erano entrati nel suo spazio aereo e di aver arrestato i piloti di uno dei due, precipitato all’interno dei confini pakistani. L’India aveva inizialmente smentito la notizia, ma ha infine ammesso che un suo aereo è stato abbattuto e che non ha notizie del suo pilota. L’India ha inoltre detto di aver intercettato e respinto almeno tre aerei da guerra del Pakistan che erano entrati nello spazio aereo della parte indiana del Kashmir, e di aver abbattuto un aereo F-16 pakistano dopo che era già rientrato nello spazio aereo del Pakistan.

Un portavoce dell’esercito pakistano, Asif Ghafoor, ha spiegato mercoledì mattina che il Pakistan aveva attaccato alcuni obiettivi nella zona del Kashmir controllata dall’India. Senza spiegare i dettagli dell’attacco, Ghafoor ha aggiunto che quando gli aerei pakistani erano rientrati in Pakistan, due aerei dell’esercito indiano avevano a loro volta sconfinato entrando nello spazio aereo pakistano e che per questo erano stati abbattuti. Il ministero dell’Informazione pakistano, mercoledì mattina ha anche diffuso il video di quelli che dice essere i rottami dell’aereo indiano abbattuto.

Il governo indiano, dopo aver negato la versione del Pakistan, ha ammesso che un suo aereo MiG-21 era stato abbattuto in Pakistan e che il suo pilota era disperso. Non è quindi chiaro al momento se altri aerei indiani siano stati abbattuti, come sostenuto inizialmente dal Pakistan. Un portavoce del governo indiano ha però dato un’altra versione di quanto successo mercoledì mattina, confermando che anche un aereo F-16 pakistano era stato abbattuto dall’esercito indiano. I jet pakistani, dice l’India, erano stati intercettati nello spazio aereo indiano del Kashmir e respinti oltre il confine pakistano. Secondo l’agenzia di stampa indiana ANI, un F-16 dell’aeronautica pakistana è stato abbattuto dall’esercito indiano quando era già tornato nello spazio aereo pakistano, ma il Pakistan ha negato che sia stato abbattuto un suo aereo e ha detto che nell’azione di oggi non era stato usato nessun F-16.

Asif Ghafoor ha detto durante una conferenza stampa mercoledì mattina che il Pakistan non vuole in nessun modo una guerra con l’India, ma che le azioni militari delle ultime ore servivano per dimostrare che il paese ha la capacità militare di rispondere a un attacco da parte dell’India. Da alcuni giorni le tensioni tra India e Pakistan sono tornate molto alte e ieri l’India aveva condotto un attacco aereo contro un gruppo islamista del Kashmir in territorio pakistano.

Il Kashmir è una regione divisa in tre parti amministrate dall’India, dal Pakistan e dalla Cina. I conflitti per il suo controllo iniziarono dopo il 1947, anno in cui la colonia britannica indiana fu riconosciuta indipendente dal Regno Unito e si divise in due stati indipendenti, l’India (a maggioranza induista) e il Pakistan (a maggioranza musulmana), che cominciarono a competere per il controllo sul Kashmir: da allora i due paesi hanno combattuto tre guerre, nelle quali sono morte decine di migliaia di persone: l’ultima si concluse nel 2003. Dopo gli incidenti di questa mattina, il Pakistan ha detto di aver chiuso il suo spazio aereo, mentre l’India ha temporaneamente sospeso arrivi e partenze da alcuni aeroporti nel nord del paese.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.