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  • martedì 12 febbraio 2019

Negli Stati Uniti c’è un accordo per evitare un nuovo “shutdown”

Deve però ancora essere votato e resta da capire se andrà bene a Donald Trump, e c'è tempo fino a venerdì

(AP Photo/J. Scott Applewhite)

Democratici e Repubblicani statunitensi hanno detto di aver trovato un accordo per evitare un nuovo shutdown, cioè la parziale chiusura delle attività del governo federale statunitense. La notizia è stata diffusa lunedì, dopo un lungo incontro a cui hanno partecipato otto membri del Congresso – quattro Democratici e quattro Repubblicani. Uno dei Repubblicani presenti all’incontro, il senatore Richard Shelby, ha detto: «Abbiamo un accordo su tutto». Perché l’accordo eviti davvero lo shutdown bisognerà però votarlo al Congresso e, soprattutto, farlo firmare al presidente Donald Trump. Ancora non è chiaro se Trump voglia farlo.

Il precedente shutdown, il più lungo nella storia degli Stati Uniti, era durato dal 21 dicembre al 25 gennaio. Senza un nuovo accordo tra Repubblicani e Democratici – che dalle ultime elezioni controllano la Camera – un nuovo shutdown inizierebbe il 16 febbraio.

Come era successo negli ultimi mesi, il confronto tra Repubblicani e Democratici si è concentrato molto sull’intenzione di Trump di costruire un costoso muro al confine col Messico, la più famosa e controversa delle sue promesse elettorali. I Democratici si oppongono ma chiedono soprattutto che Trump cambi il suo atteggiamento nei confronti dei migranti che si trovano negli Stati Uniti dopo esserci entrati illegalmente.

Dopo l’annuncio dell’accordo, Trump è tornato a commentare la questione del muro. Parlando da El Paso, in Texas, ha detto che «costruirà il muro a prescindere», anche se ha specificato di non conoscere ancora i dettagli dell’intesa. Trump ha aggiunto, con riferimento alla detenzione dei migranti illegali a cui i Democratici si oppongono: «Non firmerò mai un accordo che mi costringe a liberare in massa dei violenti criminali».

I giornalisti americani più informati scrivono che l’accordo prevede finanziamenti di circa 1,3 miliardi di dollari per il muro tra Stati Uniti e Messico. Si tratterebbe però di una piccola parte dei quasi 6 miliardi che voleva Trump.