La polemica tra la famiglia di Manuel Bortuzzo e Federica Angeli, giornalista di Repubblica

I genitori del ragazzo ferito da un colpo di pistola a Roma sostengono che la giornalista si sarebbe introdotta senza autorizzazione nella stanza del figlio, dichiarandosi una sua amica

È nata una piccola ma antipatica polemica intorno a un articolo pubblicato lunedì da Repubblica su Manuel Bortuzzo, il giovane di 19 anni ferito da un colpo di pistola nella notte tra il 9 e il 10 febbraio all’Axa, un quartiere alla periferia sud est di Roma, vicino a Ostia. Nell’articolo la giornalista Federica Angeli racconta di essere andata a trovare Bortuzzo all’ospedale San Camillo di Roma, dove è ricoverato, e di aver avuto con lui una conversazione di cui riporta alcuni estratti. Nell’articolo Angeli fa intendere di essersi presentata come giornalista, e che Bortuzzo conoscesse già i suoi lavori di inchiesta sulle infiltrazioni mafiose a Ostia (per cui Angeli è stata violentemente minacciata e perseguitata).

Subito dopo la pubblicazione dell’articolo, l’account Facebook TutticonManuel – che pubblica messaggi di sostegno per Bortuzzo – ha pubblicato un post in cui accusava Angeli di «sciacallaggio mediatico e violazione della privacy», sostenendo che la giornalista si fosse introdotta nella stanza del ragazzo senza autorizzazione, «scattando fotografie e registrando immagini». Dopo che nei commenti al post Angeli aveva risposto sostenendo che la pagina non fosse gestita direttamente dalla famiglia di Bortuzzo, ma dal deputato di Forza Italia e presidente della Federnuoto Paolo Barelli, è stato pubblicato un nuovo post, questa volta firmato da Franco Bortuzzo e Rossella Corona, i genitori di Manuel Bortuzzo.

Nel nuovo post i genitori del giovane dicono che Angeli avrebbe ottenuto l’autorizzazione a entrare nella stanza del figlio da un’infermiera, a cui avrebbe detto di essere un’amica del ragazzo e non una giornalista. «In un momento di nostra assenza – si legge nel post – senza alcuna autorizzazione da parte nostra o dell’ospedale, Manuel si è trovato in stanza una signora (accompagnata fino al suo ingresso da un uomo della scorta), con cui si è intrattenuto a parlare pensando che fosse una scrittrice in visita e non che avrebbe pubblicato su un quotidiano un articolo sulla sua vicenda, né tanto meno il selfie poi scattato».

Nel post si dice anche che quando la madre ha trovato Angeli nella stanza del figlio, questa si sarebbe qualificata come “dell’antimafia”. Angeli ha replicato su Facebook alle accuse dei genitori di Bortuzzo, dicendo che «è andata esattamente come ho scritto in questo articolo: ho pregato un’infermiera di consegnare il mio libro a Manuel dichiarando di essere Federica Angeli di Repubblica e lui ha chiesto di incontrarmi, conoscendo la mia storia per il tramite della sua ragazza».