Mattarella ha le idee chiare, sul Venezuela

Ha detto che «non vi può essere né incertezza né esitazione» nel chiedere nuove elezioni, mentre il governo italiano si è rifiutato di riconoscere Juan Guaidó come nuovo presidente

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto che su quello che sta succedendo in Venezuela «non vi può essere né incertezza né esitazione: la scelta tra volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato, e dall’altro la violenza della forza e le sofferenze della popolazione civile», lasciando capire di essere favorevole al riconoscimento del governo di Juan Guaidó, il 35enne presidente dell’Assemblea Nazionale che si è autodichiarato presidente del paese accusando il presidente eletto Nicolás Maduro di essere un «usurpatore».

Mattarella ha parlato del Venezuela durante l’inaugurazione di un centro di accoglienza per richiedenti asilo a Roma, facendo riferimento all’enorme migrazione di cittadini venezuelani che negli ultimi anni hanno lasciato il paese per scappare dalla gravissima crisi economica che lo sta attraversando. Nelle stesse ore, tantissimi paesi europei stavano annunciando di aver riconosciuto come legittimo il governo di Juan Guaidó, una cosa che fino ad ora il governo italiano si è rifiutato di fare specialmente per l’opposizione del Movimento 5 Stelle. In un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera, Guaidó aveva detto di voler fare «di tutto» per ottenere il riconoscimento da parte del governo italiano.