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  • lunedì 14 gennaio 2019

Un canadese detenuto in Cina dal 2014 è stato condannato a morte

Robert Lloyd Schellenberg, un cittadino canadese arrestato in Cina nel 2014, è stato condannato a morte in una sentenza di appello. Schellenber fu arrestato perché accusato di aver provato a portare nel paese oltre 200 chilogrammi di metanfetamine; nel 2018, prima della recente sentenza di appello, era stato condannato a 15 anni di prigione. La condanna a morte per Schellenber è arrivata dopo la crisi diplomatica tra Cina e Canada, iniziata con l’arresto in Canada (su richiesta degli Stati Uniti) di Meng Wanzhou, figlia del fondatore dell’azienda cinese Huawei, per cui lavorava come direttrice finanziaria. Schellenber, che ha 36 anni, dice di non aver provato a introdurre metanfetamine in Cina.

(Imaginechina via AP Images)
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