Il tenente Kelly Ondo Obiang legge un messaggio in radio, accompagnato da altri due soldati armati. Libreville, Gabon, 7 gennaio 2019
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  • lunedì 7 gennaio 2019

È fallito un colpo di stato in Gabon

Tentato da alcuni militari che però sono già stati arrestati dalle forze fedeli al presidente Ali Bongo: il governo dice che la situazione sta tornando alla normalità

Il tenente Kelly Ondo Obiang legge un messaggio in radio, accompagnato da altri due soldati armati. Libreville, Gabon, 7 gennaio 2019

In Gabon, uno stato dell’Africa occidentale, c’è stato un tentato colpo di stato compiuto da alcuni ufficiali dell’esercito contro il presidente Ali Bongo, che si trova ricoverato in un ospedale in Marocco. Il governo del Gabon ha detto che ora la situazione è sotto controllo e il golpe è stato sventato.

La rivolta era iniziata lunedì mattina, quando cinque militari avevano preso il controllo della radio nazionale, la Radio Television Gabonaise (RTG): avevano bloccato la strada per accedervi e avevano sparato alcuni colpi di arma da fuoco nei pressi della sede, nel centro della capitale Libreville. Uno dei golpisti, il tenente Kelly Ondo Obiang, leader dell’autoproclamato Movimento patriottico delle forze di sicurezza e della difesa del Gabon, aveva letto un comunicato in radio in cui criticava l’ultimo messaggio video del presidente – il messaggio di fine anno – e sosteneva che Bongo non fosse più in grado di esercitare il potere. Diceva che i militari erano intervenuti per garantire la democrazia e l’integrità territoriale del Gabon.

Dopo diverse ore di confusione e incertezza, un portavoce del governo del Gabon ha confermato alle agenzie di news internazionali che il paese era tornato sotto il controllo delle forze fedeli al presidente Bongo e che quattro dei cinque ufficiali che avevano partecipato all’azione nella sede di RTG erano stati arrestati: il quinto era riuscito a scappare, ma poco dopo era stato individuato e arrestato.

Bongo ha 59 anni. Era stato ricoverato in Arabia Saudita a ottobre, a causa di un ictus, ed era stato trasferito in Marocco a novembre per continuare il trattamento. Nel suo discorso di fine anno, quello criticato dai militari, Bongo aveva parlato dei suoi problemi di salute, ma aveva aggiunto che si stava riprendendo: aveva biascicato alcune parole e aveva mostrato difficoltà a muovere il braccio destro: per il resto, ha scritto Reuters, era sembrato in condizioni di salute discrete.

Il Gabon viene considerato uno dei paesi più stabili dell’Africa, nel quale la famiglia di Bongo governa da circa cinquant’anni. È un produttore di petrolio – è anche membro dell’OPEC –, ma secondo la Banca Mondiale un terzo della sua popolazione vive in condizioni di povertà.

Dal 1960, anno dell’indipendenza dalla Francia, il Gabon ha avuto solo tre presidenti, il più longevo dei quali è stato Omar Bongo, padre di Ali (l’attuale presidente), che rimase al potere per più di quattro decenni. Durante il governo di Omar, il Gabon mantenne relazioni molto strette con la Francia, ricevendo appoggio e aiuto militare e politico in cambio di accordi commerciali favorevoli. I rapporti peggiorarono però nel 2009, dopo le contestate elezioni che portarono al potere Ali e che spinsero le autorità francesi ad avviare un’ampia indagine sui controversi affari della famiglia Bongo. Ali fu rieletto nel 2016, in un voto che le opposizioni considerarono fortemente condizionato dai brogli.

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