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  • domenica 6 gennaio 2019

È come un’illogica allegria

Per chi sa del mondo e anche del resto, ma certe mattine sta come Giorgio Gaber

(girella/lapresse)

Se siete di quelli a cui capitano momenti o giornate di felicità, o anche solo di serenità, malgrado l’aria tetra che grava sul mondo, sulle cose intorno, su quello che succede, malgrado tutto questo vi abbatta e ne siate consapevoli, se vi succede di essere rapiti da qualcosa di bello, e vi sentite pure un po’ in colpa, beh, l’aveva scritto Giorgio Gaber per tutti (sempre insieme a Sandro Luporini), quasi quarant’anni fa.

Da solo lungo l’autostrada
Alle prime luci del mattino
A volte spengo anche la radio
E lascio il mio cuore incollato al finestrino
Lo so del mondo e anche del resto
Lo so che tutto va in rovina
Ma di mattina quando la gente dorme
Col suo normale malumore
Mi può bastare un niente
Forse un piccolo bagliore
Un’aria già vissuta
Un paesaggio che ne so
E sto bene
Io sto bene come uno che si sogna
Non lo so se mi conviene
Ma sto bene che vergogna
Io sto bene
Proprio ora proprio qui
Non è mica colpa mia
Se mi capita cosi
È come un’illogica allegria
Di cui non so il motivo
Non so che cosa sia
È come se improvvisamente
Mi fossi preso il diritto
Di vivere il presente
Io sto bene
Quest’illogica allegria
Proprio ora proprio qui
Da solo
Lungo l’autostrada
Alle prime luci del mattino