• Mondo
  • martedì 4 dicembre 2018

Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi dice che le informazioni della CIA sul caso Khashoggi confermano le accuse contro Mohammed bin Salman

Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi ha detto che un briefing del direttore della CIA sull’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi «rafforza» la tesi che indica come mandante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Il Repubblicano Lindsey Graham ha definito il principe «una mina vagante», spiegando di ritenerlo complice nell’omicidio di Khashoggi «ai massimi livelli possibili». Più volte, riferendosi alle indagini della CIA, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva negato che indicassero chiaramente come responsabile Mohammed bin Salman.

Khashoggi, opinionista saudita dissidente che viveva negli Stati Uniti, era stato torturato e ucciso lo scorso 2 ottobre dentro al consolato saudita a Istanbul: nelle settimane seguenti, governi e media di tutto il mondo avevano prima sospettato e poi dato per certo che il mandante dell’omicidio fosse stato Mohammed bin Salman, di fatto regnante dell’Arabia Saudita. Trump aveva tenuto una posizione altalenante, ma aveva poi sostanzialmente confermato il suo sostegno all’Arabia Saudita, storico alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente.

Il senatore Repubblicano Lindsey Graham. (Alex Wong/Getty Images)