A New York c’è un’anatra di cui parlano tutti

È di una specie rara e due mesi fa è misteriosamente arrivata a Central Park: da allora è finita sui social, in tv e sulle magliette

Central Park, New York, 27 novembre 2018 (DON EMMERT/AFP/Getty Images)

Nel turbinio quotidiano di notizie che si succedono freneticamente, poche resistono sui social, sui siti e nella testa delle persone per più di qualche giorno. A New York però c’è una storia di cui si parla da due mesi, che sta montando sempre di più e sta facendo il giro del mondo: è quella della misteriosa anatra mandarina. È una specie diffusa in Cina, Giappone e Corea ma rara nel resto del mondo: negli Stati Uniti ci sono piccoli gruppi sparsi allo stato selvatico più un esemplare maschio avvistato il 10 ottobre scorso a Central Park. Due mesi dopo non si sa ancora come sia arrivato nel parco: potrebbe essere scappato da uno zoo locale o dalla casa di qualcuno nel vicino stato del New Jersey (a New York è vietato avere un’anatra come animale domestico); o potrebbe essere stato liberato dal suo proprietario.

L’origine sconosciuta, la rarità e soprattutto la sua bellezza – per il piumaggio dai colori vivaci e per le ali a punta a forma di vela – hanno trasformato l’anatra nell’animale più chiacchierato e ricercato della città: decine di persone cercano ogni giorno di avvistarlo tra la radura e gli stagni mentre altre condividono e commentano sue foto e video online. Nell’ultimo mese, scrive il New York Times, l’anatra è diventata una celebrità internazionale ed è stata citata in un tweet anche dal People’s Daily China, il giornale ufficiale del Partito comunista cinese.

Su Twitter i suoi spostamenti sono registrati quotidianamente dal Manhattan Bird Alert, l’account dedicato agli uccelli di Manhattan e l’anatra ha persino un profilo personale, il Central Park Mandarin Duck, che oltre alle apparizioni raccoglie video e foto pubblicati online e sui giornali. Su Instagram l’hashtag #mandarinduck ha poco meno di 22.700 ricorrenze, le ultime dedicate quasi tutte all’esemplare comparso a New York.

Oltre al New York Times, ne hanno scritto in toni più o meno seri siti e riviste – come CNN, ABC, The Cut –, il Los Angeles Times le ha riservato la prima pagina e Stephen Colbert ne ha parlato nel suo programma della sera, il Late Show.

È finita anche sulle magliette, che potrebbero essere un ottimo regalo di Natale insieme al peluche di anatra mandarina di Trudi, che però esisteva da tempo.

Meno felici della presenza dell’anatra sono gli storici bird-watchers di Central Park, gli appassionati osservatori di uccelli: considerano l’anatra mandarina e i suoi ammiratori un fastidioso fenomeno da baraccone; Sean Sime, che osserva gli uccelli a Central Park da 20 anni, l’ha per esempio definita la «Kim Kardashian delle anatre»: «è una specie di isteria artificiale. Anziché un autentico sentimento verso la natura è un reality. Non è uccello selvaggio che dovrebbe esser qui». Qualcuno è comunque contento per l’interesse suscitato dall’anatra che potrebbe avvicinare nuovi appassionati, oltre che personalmente eccitato dalla sua presenza: tra loro c’è per esempio David Barrett, che gestisce il Manhattan Bird Alert e che ha cercato di avvicinare l’anatra attirandola prima con pezzetti di pretzel e poi arrampicandosi su un albero e usando un richiamo che però ha attirato solo le solite anatre newyorkesi.

Un giornalista di Audubon, un’organizzazione che si occupa della protezione e dell’osservazione degli uccelli, ha anche scritto una lettera aperta all’anatra mandarina in cui le ricorda che non è affatto speciale e, che contrariamente a quanto scritto dagli altri giornali, non è nemmeno così rara, dato che esiste qualche comunità in California e altri esemplari spuntano ogni tanto qua e là nel Paese. Si augura, soprattutto, che migri da un’altra parte, perché non ne può più di leggere e sentir parlare di lei ovunque. Non è detto però che l’anatra mandarina lasci presto Central Park, anzi secondo gli esperti è possibile che passi l’inverno e il Natale a New York e finisca per stabilirsi lì definitivamente. Un ornitologo del Cornell Lab of Ornithology ha anche spiegato al New York Times che potrebbe accoppiarsi con le anatre native, ma non è chiaro se possano procreare insieme degli anatroccoli. Nonostante queste rassicurazioni, un mancato avvistamento troppo prolungato provoca subito preoccupazione e allerta tra i fan dell’anatra: potrebbe essersene andata o qualcuno, cedendo più di altri al fascino della sua bellezza, potrebbe averla rubata, tenendosela tutta per sé e sottraendola a tutti noi.

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Inked Up! photo: @momoriink

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