Cosa dovrebbe fare l’Europa con l’immigrazione, secondo Hillary Clinton

Dovrebbe chiarire che non può continuare a offrire “rifugio e sostegno”, perché “ha fatto la sua parte”

(Jeff Swensen/Getty Images)

L’ex candidata Democratica alla presidenza degli Stati Uniti Hillary Clinton ha detto che l’Europa dovrebbe trovare un modo per gestire l’immigrazione e chiarire che non può continuare l’attuale modello di accoglienza, perché sta scombussolando il sistema politico. In un’intervista al Guardian, parte di un ampio reportage sul populismo globale, Clinton ha detto:

«Credo che l’Europa debba trovare un modo di gestire l’immigrazione, perché è quello che ha acceso la miccia. Ammiro gli approcci generosi e compassionevoli che sono stati presi in particolare da leader come Angela Merkel, ma credo sia giusto dire che l’Europa ha fatto la sua parte, e deve mandare un messaggio chiaro: “Non riusciremo a continuare a offrire rifugio e sostegno”, perché se non affrontiamo la questione dell’immigrazione continuerà a scombussolare il sistema politico».

Oltre a Clinton, il Guardian ha intervistato anche l’ex presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi e l’ex primo ministro britannico Tony Blair, identificandoli come leader liberali che hanno perso contro il populismo di destra (Renzi alle elezioni, Blair nella misura in cui la sua eredità europeista è stata soppiantata dall’euroscetticismo con Brexit). Renzi ha attribuito la sconfitta alle elezioni dello scorso marzo al fatto che le forze del precedente governo si sono presentate «come i salvatori dell’Italia dal disastro economico, che erano tornati per mettere ordine. Eravamo persone che risolvevano problemi, quasi tecnocrati». Riguardo alla sua sconfitta alle presidenziali statunitensi del 2016, invece, Clinton ha spiegato: «Siamo rimasti chiusi in una specie di periodo di transizione. Perciò quello che avevo visto che funzionava in passato, anche solo nel 2012, non era più attraente o digeribile dalle persone o dalla stampa».

Sul tema dei migranti,  Renzi ha detto che «il problema non è l’immigrazione di per sé, ma la paura dell’immigrazione, che è peggio. La vera narrazione dei populisti è un messaggio che presenta il futuro come un posto pieno di problemi: fatto di lavori che perderemo e di migranti che ci ruberanno il futuro».