Yoshitaka Sakurada (Kyodo News via AP)
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  • giovedì 15 Novembre 2018

Il ministro giapponese che si occupa di sicurezza informatica non ha mai usato un computer e non sa cosa sia una penna USB

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Yoshitaka Sakurada (Kyodo News via AP)

Yoshitaka Sakurada, 68enne ministro del governo giapponese per l’organizzazione delle Olimpiadi del 2020 a Tokyo e incaricato di riscrivere – anche in vista dei Giochi – le leggi del paese sulla sicurezza informatica, ha ammesso in Parlamento di non aver mai usato un computer in vita sua. Sakurada, che è stato nominato ministro per la prima volta poco più di un mese fa dopo l’ultimo rimpasto deciso dal primo ministro Shinzo Abe, ha spiegato che da quando aveva 25 anni ha sempre avuto a sua disposizione segretari e dipendenti che lavorano al computer per lui: «Io non uso il computer perché da quando avevo 25 anni sono stato in posizioni di autorità dove segretari e impiegati si sono occupati di quelle cose per me».

Le dichiarazioni di Sakurada sono state accolte con un certo sbigottimento dall’opposizione. Rispondendo a una successiva domanda, Sakurada non è sembrato capire cosa sia una chiavetta USB; incalzato dall’opposizione sull’opportunità che a occuparsi delle leggi sulla sicurezza informatica sia una persona che non sa usare un computer, Sakurada ha risposto dicendo che ogni nuova misura sarà decisa coinvolgendo diversi esponenti del governo. Poco dopo Sakurada ha ammesso di “non conoscere i dettagli esatti” delle misure sulla sicurezza informatica delle centrali nucleari giapponesi.

In poco più di un mese da ministro, questo non è stato il primo inciampo di Sakurada in Parlamento. La settimana scorsa, durante un dibattito della commissione bilancio della Camera bassa del Parlamento sulle prossime Olimpiadi, Sakurada ha detto che le spese previste erano di 1.500 yen, cioè circa 11 euro (le spese previste sono di 150 miliardi di yen, circa 1,2 miliardi di euro), e ha negato di sapere che un ministro del governo nordcoreano avrebbe partecipato a una riunione con lui a Tokyo, prima di essere interrotto e corretto da un suo assistente. Sakurada ha poi attribuito la sua impreparazione al fatto che non avesse ottenuto in anticipo le domande che gli sarebbero state rivolte. Secondo i giornali, Sakurada potrebbe perdere l’incarico come responsabile del governo per la sicurezza informatica.