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  • mercoledì 7 novembre 2018

Trump ha licenziato il procuratore generale degli Stati Uniti Jeff Sessions

Il giorno dopo le elezioni di metà mandato: i due erano in pessimi rapporti da molto tempo per via dell'inchiesta sulla Russia

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato il procuratore generale degli Stati Uniti Jeff Sessions, cioè l’equivalente del ministro della Giustizia nell’ordinamento statunitense. Sessions, che era stato uno dei primi sostenitori di Trump all’interno del Partito Repubblicano, ha consegnato la propria lettera di dimissioni questa mattina, il giorno dopo le elezioni di metà mandato in cui i Repubblicani hanno perso il controllo della Camera.

Era da mesi che si parlava delle possibili dimissioni di Sessions, ma i dirigenti del Partito Repubblicano avevano fatto pressioni perché non avvenissero prima delle elezioni, preoccupati che potessero danneggiare il partito. Trump è stato critico nei confronti di Sessions fin dal marzo del 2017, quando il procuratore generale rinunciò a supervisionare personalmente l’indagine sulle interferenze russe nella campagna elettorale americana, incaricando il vice procuratore generale Rod J. Rosenstein di occuparsene. Sessions motivò la sua decisione spiegando che un suo incontro durante la campagna per le primarie del 2016 con un diplomatico russo lo rendeva incompatibile con l’incarico, ma Trump la prese molto male e da subito percepì il comportamento di Sessions come un tradimento. Ora, in teoria, Trump può decidere di rimuovere il procuratore speciale Robert Mueller, a capo dell’indagine: per farlo ha bisogno dell’approvazione del procuratore generale, ma Sessions si era sempre detto contrario. L’eventuale licenziamento di Mueller sarebbe con ogni probabilità percepito come un’interferenza molto grave con l’indagine, soprattutto visto che Trump aveva già licenziato per motivi simili il capo dell’FBI James Comey.

Su Twitter Trump ha annunciato che per il momento il posto di Sessions sarà preso da Matthew G. Whitaker, il capo di gabinetto di Sessions, e che un sostituto vero e proprio sarà nominato in un secondo momento. La scelta più naturale come sostituto di Sessions, hanno notato in molti, sarebbe stata quella di Rosenstein.

L'ex procuratore generale degli Stati Uniti Jeff Sessions, il primo novembre 2018 (AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)