Scegliere un proiettore economico

Soluzioni testate sul campo per chi è tentato dal cinema a casa ma non se lo può permettere, come la redazione del Post

Uno non ci pensa, a comprarsi un proiettore da tenere a casa: poi lo vede a casa di amici e improvvisamente entra nel suo cono di acquisti potenziali. Sai che non è male?, uno pensa, vedere le cose grandi così? E restare sul proprio divano. È una cosa che si può fare anche con un grosso televisore, certo, ma il grosso televisore costa di più: si vede pure meglio, col grosso televisore, certo, ma il grosso televisore costa di più. E poi diciamocelo, nessun televisore riesce a essere così grosso.

Al Post si parla da anni di organizzare un cineforum di redazione – con qualche timore per l’effetto Corazzata Kotiomkin – dato che passiamo tanto tempo a parlare di film e serie tv. Però, si sa, c’è la crisi di business dei giornali. E coi proiettori è come con molte cose: i più buoni costano un botto di soldi. Abbiamo quindi fatto alcune ricerche online per capire di che tipo di proiettore avessimo bisogno (ci interessava che andasse bene anche alla parte calciofila della redazione, per vedere le partite senza un pub attorno) tra quelli che ci possiamo permettere e ne abbiamo provati alcuni, e a questo punto condividiamo.

La questione del prezzo
La prima cosa che abbiamo scoperto è che tra un proiettore poco costoso e con poche pretese e un proiettore “di fascia alta” c’è appunto una grandissima differenza di prezzo. Quelli più seri sono oggetti costosi: non è necessario spendere 18mila euro, ma secondo Wirecutter, l’affidabile sito di recensioni del New York Times, almeno 1.300 o, se se si fanno compromessi, almeno 500-700. Basta però una breve ricerca su Amazon per vedere che ci sono tanti modelli di proiettore molto più economici, anche da meno di 100 euro: sono delle sòle o vanno bene per noi disponibili ai compromessi? Non lo fate sapere a Wirecutter, ma abbiamo provato alcuni proiettori economici per capire se per rispondere a certe esigenze (cineforum del Post compreso) possano essere una soluzione gratificante.

In tutto abbiamo provato sei proiettori: quattro molto economici con molte recensioni su Amazon e due un po’ più costosi, ma comunque sotto i 500 euro. Ci abbiamo guardato in diretta il derby Inter-Milan, il film Spotlight e una puntata di Friends. Tra i due più costosi, uno è un proiettore “mini”: cioè di dimensioni e peso molto ridotti pensato per essere portato in giro, volendo. È quello consigliato da Wirecutter, tra i portatili. L’altro tra quelli più costosi è di Epson, l’unico marchio famoso con cui abbiamo avuto a che fare: produce tantissimi proiettori diversi, ne abbiamo scelto uno da “home cinema”, il più economico tra i modelli usciti di recente.

Uno dei proiettori più seri consigliati da Wirecutter: costa 2.250 euro su Amazon

Alcune cose tecniche da sapere sui proiettori
Prima di descrivere i proiettori che abbiamo provato con i loro pro e contro, bisogna dire qualcosa di tecnico sul loro funzionamento: poi vedete voi se vi interessa o se volete saltare tutto questo paragrafo. I proiettori si dividono tra quelli a tecnologia LCD, cioè con Liquid Crystal Display, quelli LCoS, da Liquid Crystal on Silicon, e quelli DLP, Digital Light Processing. Senza entrare nei dettagli su come funzionano, vi basti sapere che i proiettori LCD sono migliori per l’intensità della luce, la saturazione dei colori e il contrasto, mentre quelli DLP si distinguono per la risoluzione delle immagini in movimento e per la migliore visione di immagini 3D. I DLP (quelli economici) hanno poi il problema che alcune persone ci vedono un “effetto arcobaleno”: vedono scie colorate lasciate dalle immagini più luminose.

Nello scegliere un proiettore dunque bisogna tenere conto di queste differenze, oltre alla qualità dell’immagine, alla risoluzione, alla luminosità, al rapporto di contrasto e all’accuratezza con cui vengono riprodotti i colori. La luminosità in particolare si misura in lumen e nel caso dei proiettori in ANSI lumen, cioè sempre in lumen ma rispettando gli standard dell’American National Standards Institute. Maggiore è la luminosità dell’ambiente in cui volete usare un proiettore, maggiore dovrà essere la luminosità del proiettore: per questo se volete usarlo in un locale seminterrato di sera, andrà bene una luminosità di 2000 lumen ANSI, mentre se volete usarlo in un soggiorno con la luce diurna ne servirà una di circa 3000. Per questo i proiettori adatti alle presentazioni nelle sale conferenze devono essere più grandi e luminosi di quelli che invece si usano per guardare i film. I proiettori che costano poco sono in genere meno luminosi perché funzionano con piccole lampade LED invece che con le lampade alogene.

Poi c’è il “rapporto di contrasto”, un’altra caratteristica dei proiettori con cui potreste avere poca dimestichezza, che esprime la differenza tra la parte più scura dell’immagine e quella più luminosa. In breve, più è alta, meglio è per la qualità dell’immagine, quindi 2000:1 è meglio di 1000:1.

Altri parametri da considerare prima di comprare un proiettore sono la distanza a cui bisogna metterlo per avere una buona proiezione, e la correzione trapezoidale (che vi interessa a seconda di dove posizionerete il proiettore) oltre alla durata della lampada. Infine, a seconda delle vostre esigenze, dovete considerare peso e dimensioni, e la rumorosità, che per qualcuno potrebbe essere un grosso disturbo.

I proiettori testati dal Post, in ordine di prezzo
Li abbiamo provati a 3,5 metri di distanza dal muro su cui li abbiamo usati (sì, un muro: stiamo risparmiando, ricordate?), una distanza che andava bene quasi per tutti i modelli. L’installazione e l’avviamento sono stati molto semplici per tutti, anche se regolare l’Epson è più complicato perché ha un menù simile a quello di un televisore per numero di strumenti e variabili. Altra caratteristica comune a tutti salvo Epson: vengono venduti con telecomandi che funzionano con pile AAA non incluse.

1. Proiettore YAUFEY (50 euro)
Al momento il più economico tra i proiettori che abbiamo testato costa 50 euro su Amazon: “al momento” perché tutti e quattro i proiettori più economici oscillano anche molto di prezzo a seconda di sconti e variazioni. Questo ad esempio costava 25 euro in più a metà settembre.

Prezzo a parte, lo Yaufey è un proiettore con lampada a LED con una luminosità di 1800 lumen: quindi da usare per forza in una stanza buia. Ha un rapporto di contrasto di 2200:1 e una risoluzione da 800×480 pixel. Secondo il produttore la lampada dura 30mila ore, un po’ più di tre anni di utilizzo effettivo, una dichiarazione la cui fondatezza finora non abbiamo avuto il tempo di verificare.

Come si vede? Come da avere speso 50 euro: per quella cifra, vale comunque la pena. La qualità è decisamente così e così, ma non inguardabile: vi trovate con un oggetto che vi fa vedere le cose grandi, per quanto con una luminosità assai moderata. Ha un altoparlante integrato (non tutti i proiettori che abbiamo provato ce l’hanno), ma il volume massimo non è sufficiente per guardare qualcosa con molti amici o anche da soli ma in una stanza grande. Ma altoparlanti a parte, è il proiettore che ci ha convinti di più tra quelli più economici, sia per la risoluzione (importante anche per la lettura dei sottotitoli) che per la resa dei colori. Nella confezione c’è anche l’alimentatore, che è piuttosto grosso, un cavo HDMI e uno AV.

2. Proiettore Deeplee DP400 (60 euro)
Il Deeplee DP400 al momento costa 60 euro su Amazon, ma capita anche di trovarlo a 50. A sua volta funzionante con una lampada LED, ha una luminosità di 1500 lumen, minore di quella dello Yaufey, una risoluzione di 800×480 pixel e un rapporto di contrasto di 1000:1. Ha ingressi USB, AV, SD, VGA, HDMI in aggiunta a quella per essere connesso a un altoparlante.

Ammettiamo che non ci ha entusiasmato: mentre lo provavamo guardando la settima puntata della prima stagione di Friends, che si svolge tutta durante un black-out, abbiamo concluso che non fosse la puntata giusta: qualcuno ha fatto notare che non potessimo «consigliare un proiettore per guardare solo film ambientati di giorno» (anche se potrebbe venirne fuori una lista interessante). La resa dei colori in particolare lascia a desiderare.
Nel caso dovesse ancora interessarvi a questo punto: non ha altoparlanti. Un lato positivo: non è affatto rumoroso, anzi, è forse il più silenzioso che abbiamo testato.  Secondo il produttore la lampada dovrebbe sempre durare 30mila ore.

3. Proiettore LESHP BL80 (61 euro)
Avevamo deciso di provare questo proiettore, un altro con lampada LED, in vendita su Amazon a 61 euro, perché in una guida di Salvatore Aranzulla – leggenda del consiglio tecnologico online – veniva definito «un prodotto davvero molto particolare e interessante» in quanto «implementa il sistema operativo Android 4.4 e ha al suo interno un piccolo computer con 1 GB di RAM e 8GB di ROM». Il peraltro direttore del Post Luca Sofri, poi, estraendolo dalla scatola lo ha giudicato il più “cool” dal punto di vista del design: ma per il resto non ci ha molto convinti. Forse meno di tutti gli altri.

Ha una luminosità di 1300 lumen, quindi inferiore a quella degli altri due proiettori di cui abbiamo parlato finora, e un rapporto di contrasto di 1000:1. Secondo le informazioni date dal produttore la lampada dovrebbe durare fino a 20mila ore. Non ci è piaciuto perché è molto rumoroso e nel nostro test perdeva la messa a fuoco tra un’area e l’altra dell’immagine. A parità di prezzo con gli altri di cui abbiamo, meglio gli altri: salvo che vi piaccia da tenere spento.

4. Proiettore QKK (90 euro)
Il proiettore QKK da 2400 lumen, al momento in vendita su Amazon per 90 euro, ha un rapporto di contrasto di 2000:1: sulla carta quindi è migliore dello Yaufey per luminosità e peggiore per rapporto di contrasto. Come lo Yaufey poi ha un altoparlante integrato, che peraltro funziona meglio: al volume massimo si sentiva in modo soddisfacente. Per finire il confronto tra i due proiettori, secondo il produttore la lampada LED del QKK dovrebbe durare 40mila ore, 10mila in più rispetto a quella dello Yaufey (che poi, come lo calcolano?). Per alcuni di noi è sembrato in generale migliore dello Yaufey, per altri no: abbiamo concluso comunque che non sia adatto per guardare i bei documentari sugli animali di BBC – la risoluzione è troppo bassa per apprezzarne a fondo la qualità delle immagini – mentre va meglio per i film e le serie tv un po’ datati.

Altre informazioni utili: il proiettore QKK ha ingressi HDMI, AV, VGA e USB e può anche visualizzare i contenuti di una scheda SD. La ventola per il raffreddamento si sente, ma non è troppo rumorosa.

5. Proiettore Aaaxa P300 (390 euro)
Tutti i proiettori di cui abbiamo parlato finora sono definiti “mini” dai propri produttori, e in effetti sono piccoli e facili da spostare: tutti alti tra i 5 e i 10 centimetri, con una base più o meno di 20 x 15, ma quello di cui parliamo ora è decisamente più piccolo: 15 x 9,7 x 3,8 centimetri. Lo abbiamo testato perché Wirecutter lo ha giudicato il migliore tra 38 mini proiettori, per chi vuole guardarci dei film occasionalmente, sfruttarlo per piccole presentazioni sul lavoro e pensa che dimensioni e peso ridottissimi siano un valore aggiunto.

Su Amazon costa 390 euro: la differenza coi precedenti si nota tutta. Quelli citati finora sono dei modi economici di vedere un film proiettato, questo è un modo discreto di vedere un film proiettato. È un proiettore DLP (uno di noi ha percepito l’effetto arcobaleno, che negli altri, tutti LCD, non c’è) con luminosità di 300 lumen e un rapporto di contrasto di 2000:1. Dato che è pensato per essere portato in giro ha un proprio altoparlante e anche una batteria autonoma: dura fino a un’ora. Rispetto ai proiettori più economici che abbiamo provato siamo riusciti a vedere abbastanza bene anche con la luce accesa, e per questo può andare bene anche per vedere una presentazione in un ufficio. Secondo le misurazioni di Wirecutter la sua vera luminosità è di 240 lumen: il confronto con gli altri proiettori ci ha fatto sospettare che le loro luminosità dichiarate non fossero quelle vere e proprie. La resa dei colori non è fedelissima, ma la risoluzione è buona: 1280 x 800 pixel.

Il design forse non è all’altezza dei 390 euro e i comandi per regolarlo sono un po’ controintuitivi. La cosa più scomoda è che per cambiare le caratteristiche dell’immagine, come la saturazione, bisogna andare per esperimenti perché non si vede contestualmente l’immagine in anteprima. Infine l’uscita per il cavo con cui è collegato al computer non è stabilissima.

6. Proiettore Epson EH-TW650 (490 euro)
Sapevamo fin dall’inizio che questo proiettore LCD appartiene a un’altra categoria. Su Amazon lo trovate a 490 euro, su ePrice a 517 euro, anche se il prezzo indicato sul sito di Epson è 710 euro e 65. Ha una luminosità di 3100 lumen, una risoluzione Full HD e un rapporto di contrasto di 15000:1. Non è nella categoria dei proiettori migliori intorno ai mille euro, ma per questo prezzo ed esigenze “normali” ha una qualità ottima: anche le immagini dei documentari sugli animali si vedono bene, pure con la luce accesa. È silenzioso, e per dirla in breve con le parole di una cavia del Post «è come una TV». Come un televisore peraltro ha il menù delle impostazioni e il telecomando ricco di tasti: ovvero molte opzioni preziose ma anche ovviamente meno semplici da gestire.

Ha un proprio altoparlante che funziona molto bene: ma se volete questo livello di qualità anche sull’audio potete pensare di collegarlo ad altoparlanti esterni. Come dimensioni è decisamente più grande degli altri proiettori che abbiamo testato: 25,2 x 30,2 x 9,2 centimetri. Secondo Epson la sua lampada dovrebbe durare 11 anni guardandoci un film al giorno. Ci sentiamo nel 2029.

 

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Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli della sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google.

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