• Italia
  • mercoledì 31 ottobre 2018

L’ex calciatore Vincenzo Iaquinta è stato condannato in primo grado a due anni di carcere

L’ex calciatore Vincenzo Iaquinta è stato condannato in primo grado a due anni di carcere nel processo per ‘ndrangheta noto come «Aemilia», il più grande per mafia nel Nord Italia. Le agenzie parlano di una «condanna per reati di armi». Suo padre, Giuseppe Iaquinta, è stato condannato a 19 anni per associazione mafiosa. Il Corriere della Sera ha scritto che «padre e figlio se ne sono andati dall’aula del tribunale di Reggio Emilia urlando “vergogna, ridicoli” mentre era ancora in corso la lettura del dispositivo».

Iaquinta, originario di Crotone, si è ritirato dal calcio professionistico nel 2013 dopo aver trascorso la maggior parte della sua carriera nell’Udinese, dal 2000 al 2007, e nella Juventus, dal 2007 al 2012. È stato anche uno degli attaccanti della Nazionale dal 2005 al 2010 e fece parte della squadra campione del mondo nel 2006.

(Valerio Pennicino/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.