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  • giovedì 20 settembre 2018

La spiaggia che è diventata un’enorme ragnatela

Ad Aitoliko, in Grecia: un posto che dovrete evitare se non vi piacciono i ragni

Aitoliko, Grecia, 18 settembre 2018 (EPA/GIANNIS GIANNAKOPOULOS)

C’è un punto della Grecia in cui in questo momento sono particolarmente evidenti i segni lasciati da una specie di ragno del genere Tetragnatha durante la sua stagione dell’accoppiamento – un punto che le persone aracnofobiche vorranno segnare con un cerchio rosso sulla cartina ed evitare il più possibile, in questo periodo dell’anno. La vegetazione di una spiaggia di Aitoliko, una località nella regione della Grecia Occidentale, è infatti stata completamente coperta da un’enorme ragnatela lunga complessivamente trecento metri.

Gli esperti dicono che il fenomeno è stagionale, ma che quest’anno i ragni si sono riprodotti abbondantemente e rapidamente grazie alla grande quantità di cibo, cioè di zanzare, che avevano a disposizione: il clima della regione è rimasto mite e umido, incrementandone molto il numero. Era dal 2003 che non si vedevano ragnatele così estese sulla spiaggia di Aitoliko.

I ragni del genere Tetragnatha costruiscono grossi nidi per l’accoppiamento, e sono abbastanza piccoli e leggeri da poter attraversare l’acqua più velocemente di quanto riescano a muoversi sulla terra. Dopo il primo punto a loro favore, la dieta a base di zanzare, ce n’è un secondo: non sono pericolosi per l’uomo. Una professoressa di Biologia molecolare e Genetica dell’Università Democrito di Tracia ha detto che la stagione dell’accoppiamento di quest’anno per i ragni è «una specie di festa», che non dà fastidio a nessuno ma che finirà tristemente: i ragni «festeggeranno un po’ e poi moriranno presto».

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