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  • sabato 15 settembre 2018

Uno degli incontri di pugilato più importanti dell’anno

Lo disputano stanotte Canelo Alvarez e Gennady Golovkin, dopo il contestato pareggio dell'anno scorso, per decidere il titolo mondiale dei pesi medi

Canelo Alvarez e Gennady Golovkin a Las Vegas nel face-off alla vigilia del loro incontro per il titolo Mondiale (Al Bello/Getty Images)

Questa notte a Las Vegas è in programma uno dei più attesi incontri di pugilato dell’anno: forse anche il più atteso, nonostante si tratti di pesi medi. Il messicano Canelo Alvarez e il kazako Gennady Golovkin, divisi da otto anni di età, si sfideranno per i titoli mondiali delle federazioni WBA, WBC e IBO nella rivincita di un famoso incontro disputato un anno fa e terminato in parità fra moltissime polemiche. La rivincita si sarebbe dovuta disputare lo scorso maggio, ma non è stato possibile organizzarla per via della positività riscontrata in un controllo antidoping ad Alvarez. Per questo, e per il fatto che si tratta di due pugili fortissimi all’apice della loro forma, l’incontro di stasera (trasmesso in Italia da Dazn) è molto atteso e potenzialmente in grado di definire le carriere di entrambi.

Ieri nell’evento promozionale che anticipa l’incontro vero e proprio c’è stato del nervosismo tra i due pugili, soprattutto da parte di Alvarez, che si è presentato sul palco e si è avvicinato a Golovkin in modo minaccioso, trovando però l’avversario impassibile. Alvarez ha detto che il pubblico presente all’evento lo ha emozionato, tanto da mandarlo su di giri. Golovkin invece, come si è potuto vedere nel faceoff, è conosciuto per il suo stile da lottatore est-europeo freddo e impassibile, anche se nelle interviste, nelle conferenze e negli eventi laterali sorride spesso e non sembra così rigido. Secondo esperti e agenzie di scommesse, nonostante abbia otto anni in più dello sfidante Golovkin è il favorito per l’incontro di questa notte, in parte anche perché un anno fa la vittoria sarebbe probabilmente dovuta andare a lui.

Il precedente incontro tra Golovkin e Alvarez si disputò esattamente un anno fa, il 16 settembre del 2017 nella stessa T-Mobile Arena di Las Vegas dove i due torneranno a combattere questa notte. L’incontro finì in parità e l’esito generò moltissime polemiche nel mondo del pugilato, tanto da far parlare di corruzione. L’incontro fu effettivamente combattuto alla pari, ma fu opinione largamente condivisa che Golovkin avesse meritato di più ai punti. Quello che fece più scalpore fu il voto di una dei tre giudici dell’incontro, che assegnò un 118–110 a favore di Alvarez in forte contrasto con gli altri due giudizi, uno di 115–113 a favore di Golovkin e uno di 114-114. Gli otto punti in più che la giudice Adalaide Byrd diede ad Alvarez apparvero fin da subito come esagerati e non corrispondenti all’andamento dell’incontro. Il risultato tuttavia venne convalidato e Byrd fu accusata di aver ricevuto soldi per costringere i due combattenti a una rivincita, che di fatto è un nuovo primo incontro per il titolo mondiale fra i migliori pesi medi di questi anni.

Lo scorso maggio, poi, la prima rivincita fu annullata perché Alvarez risultò positivo al clenbuterolo, una sostanza vietata, in un controllo antidoping volontario. Alvarez si giustificò sostenendo di aver assunto la sostanza a sua insaputa perché presente in della carne contaminata, come effettivamente spesso capita agli atleti messicani, a cui l’agenzia antidoping mondiale sconsiglia di mangiare carne proveniente dagli allevamenti del loro paese in concomitanza con i loro impegni. Non ci fu quindi nessuna squalifica e negli ultimi test Alvarez è risultato sempre negativo.

La piccola vicenda non ha intaccato l’enorme popolarità di Alvarez in Messico, di cui al momento è l’atleta di punta. È nato a Guadalajara ed è soprannominato Canelo (si chiama Saul) per via dei suoi capelli rossi. Il suo promoter è l’ex pugile messicano Oscar De La Hoya. Dei 53 incontri professionistici disputati finora, Alvarez ne ha vinti 49, ne ha pareggiati due e ne ha perso soltanto uno, quello contro l’americano Floyd Mayweather, il più forte peso medio nella storia recente della boxe.

Golovkin invece ha 36 anni, è originario di Karaganda ed è il campione in carica WBA, IBO e WBC. Fin qui ha disputato 39 incontri e ha sempre vinto (31 volte per KO), tranne che nel contestato incontro con Alvarez. Soprannominato GGG, dalle iniziali del suo nome completo (Gennady Gennadyevich Golovkin), è considerato il pugile più forte al mondo nella sua categoria dopo il ritiro di Floyd Mayweather. Fu introdotto al pugilato già da bambino dai due fratelli maggiori, entrambi morti mentre prestavano servizio nell’esercito russo. Ha raccontato che prima di iniziare a praticare boxe a livello agonistico, i suoi fratelli Vadim e Sergey lo coinvolgevano spesso nelle risse per strada, anche con gente molto più grande di lui.

Golovkin è un pugile completo. Ha un modo particolare di tirare i pugni: sfrutta il suo ottimo equilibrio per aggirare la difesa dell’avversario colpendolo lateralmente e guadagnando più potenza, proprio grazie al movimento laterale del braccio. Nonostante sappia anche sfinire gli avversari nei combattimenti, Golovkin è noto per la velocità con cui chiude gli incontri, spesso per KO. Contro Alvarez i pronostici lo vedono più favorito nei primi round, mentre se l’incontro dovesse prolungarsi salirebbero le quotazioni del suo avversario, dato che Alvarez è più abituato a incontri lunghi e dispendiosi.

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