(OZAN KOSE/AFP/Getty Images)
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  • sabato 8 Settembre 2018

Sicuri di sapere come funziona la Nations League?

Ieri sera l'Italia ha esordito nel nuovo torneo della UEFA, che sta a metà strada fra le gare amichevoli e le qualificazioni per gli Europei

(OZAN KOSE/AFP/Getty Images)

Ieri la nazionale italiana di calcio ha debuttato nella Nations League, il nuovo torneo per nazionali voluto dalla UEFA che sostituirà quasi integralmente le amichevoli e assegnerà alcuni dei posti degli Europei del 2020. Alla Nations League partecipano tutte le 55 nazionali europee, divise in quattro Leghe (A, B, C, D) a loro volta composte da quattro Gruppi (1, 2, 3, 4). L’Italia fa parte del gruppo 3 della Lega A: ieri ha pareggiato 1-1 contro la Polonia e venerdì giocherà contro il Portogallo, le altre due squadre del suo gruppo.

Com’è fatta la Nations League, in sintesi
Nella Lega A ci sono le 12 Nazionali che, prima dell’inizio della Nations League, avevano il miglior punteggio nel ranking UEFA. Nelle altre Leghe ci sono, a scendere, squadre nazionali sempre più deboli. Come dicevamo, l’Italia è nella Lega A e nel Gruppo 3 insieme a Portogallo e Polonia. Per farsi un’idea, il Gruppo 3 della Lega B è formato da Austria, Bosnia-Erzegovina e Irlanda del Nord; nella Lega C è formato da Bulgaria, Cipro, Norvegia e Slovenia; nella Lega D da Azerbaijan, Isole Fær Øer, Kosovo e Malta.

Tutte le squadre giocheranno gare di andata e ritorno con le squadre del loro girone. Le vincitrici dei quattro Gruppi della Lega A giocheranno a giugno le fasi finali, che assegneranno il trofeo vero e proprio della Nations League.

Le squadre arrivate prime o ultime nei loro Gruppi (nella Lega C ci sono Gruppi da quattro e ci saranno quindi spareggi tra le terze) saliranno alla Lega superiore o retrocederanno in quella inferiore. Tra quattro edizioni potrebbe quindi capitare che – se dovessero improvvisamente diventare fortissime – le  Isole Fær Øer si ritrovino, dopo tre promozioni consecutive, in un Gruppo della Lega A, assieme ipoteticamente a Francia, Germania, Spagna, e così via.

Cosa c’entrano gli Europei?
Gli Europei di calcio del 2020 avranno dei gironi di qualificazione come in passato: i sorteggi saranno a dicembre 2018, le partite vere e proprie si giocheranno nel 2019. Per decidere il ranking però si terrà conto dei risultati della Nations League. Quindi fare una buona Nations League aiuterà a avere un più facile girone di qualificazione a Euro 2020.

Inoltre, la Nations League assegnerà direttamente 4 dei 24 posti di Euro 2020. Ciascuna Lega della Nations League avrà infatti a disposizione un posto che varrà l’accesso agli Europei, che verrà assegnato disputando dei playoff fra le quattro migliori Nazionali di ogni Lega scelte tra quelle che non si saranno qualificate a Euro 2020 tramite i gironi di qualificazione.

Questi spareggi saranno nel marzo 2020, quando già i gironi di qualificazione di Euro 2020 saranno conclusi. Se, per ipotesi, tutte le prime e seconde Nazionali dei quattro Gironi della Lega A si saranno già qualificate a Euro 2020, gli spareggi saranno giocate dalle quattro Nazionali arrivate terze. La cosa importante è che questo metodo garantisce almeno un posto anche a una Nazionale della Lega D. Insomma: le Isole Fær Øer potrebbero qualificarsi agli Europei vincendo il loro Gruppo di Lega D e poi vincendo i playoff con le altre tre squadre vincitrici degli altri tre Gruppi della Lega D che nel frattempo non si sono qualificate agli Europei. È una modifica fatta per permettere a Nazionali più piccole e meno importanti di giocarsela contro Nazionali di simile livello.