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  • giovedì 30 agosto 2018

L’Argentina ha chiesto al FMI di anticipare il prestito da 50 miliardi di dollari

L'economia continua a peggiorare con una crescente inflazione, e gli investitori internazionali temono non possa ripagare i suoi debiti

Il governo dell’Argentina ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale (FMI) di anticipare l’erogazione del prestito da 50 miliardi di dollari che era stato concordato lo scorso maggio, in seguito al peggioramento delle condizioni economiche del paese. Il presidente argentino, Mauricio Macri, ha detto che il prestito aiuterà a ripristinare la fiducia nei confronti dell’economia del suo paese, ma molti analisti sono scettici su questa possibilità. Da inizio anno il peso, la valuta argentina, ha perso circa il 40 per cento del proprio valore rispetto al dollaro statunitense, e l’inflazione nel paese continua a crescere. La direttrice dell’FMI, Christine Lagarde, ha detto che il Fondo sta valutando la richiesta del governo argentino per rafforzare l’accordo e metterlo in pratica in tempi più rapidi di quanto era stato inizialmente pattuito.

Il timore di molti investitori è che l’Argentina non sia in grado di ripagare il prestito e più in generale i titoli che ha venduto per fare cassa, cosa che porterebbe il paese verso la bancarotta. Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale, Macri non è ancora riuscito a rilanciare l’economia argentina, con riforme tese anche a ridurre la spesa pubblica. I prezzi dei beni di consumo continuano ad aumentare e gli stipendi non sono più sufficienti per coprire l’alto costo della vita.

Il presidente argentino Mauricio Macri a Buenos Aires, il 19 dicembre 2017 (LAUREANO SALDIVIA/AFP/Getty Images)

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